Previsioni Meteo: 6 nuovi satelliti “MetOp” per prevedere meglio le alluvioni

metop artist viewPiogge torrenziali, siccita’, e catastrofi meteorologiche di ogni tipo saranno piu’ facili da prevedere grazie alle nuove ‘spie’ europee dell’atmosfera, i satelliti MetOp (Meteorological Operational) di seconda generazione, un programma realizzato da Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Eumetsat, che avranno a bordo due strumenti realizzati in Italia, da Selex Es (gruppo Finmeccanica) e Cgs. “Episodi come quelli recenti di Roma o in Liguria – ha spiegato, come riporta l’Ansa, il direttore dei programmi di Osservazione della Terra di Esa Volker Liebig – saranno prevedibili con maggior certezza grazie alle nuove tecnologie dei MetOp di seconda generazione“.

MetopSG-AB_finalI nuovi satelliti, 6 nel complesso, funzioneranno in coppie e ogni uno avra’ con se’ strumenti specifici per le analisi atmosferiche, la serie A sara’ equipaggiata con sensori ottici e infrarossi mentre i B analizzeranno le micronde. La costruzione di tutti i satelliti, il cui primo lancio e’ in programma nel 2021, sara’ affidata a un consorzio di aziende europee guidata da Airbus Difesa e Spazio, e due dei loro 10 ‘occhi’ saranno prodotti dalle italiane Selex Es e Cgs. L’obiettivo del programma sara’ quello di migliorare ulteriormente la precisione dei dati raccolti finora, dalle informazioni sulle temperature atmosferiche e dei mari, velocita’ dei venti, fino a tracce di inquinanti e la qualita’ dell’aria.

ESOC_control_roomTutto questo si tradurra’ poi in benefici per sicurezza, contenere le spese dovute a catastrofi ‘impreviste’, piu’ efficienza delle energie rinnovabili, maggiore sicurezza nei trasporti, rendimento piu’ elevato per l’agricoltura e una migliore comprensione dei cambiamenti climatici in atto. I satelliti MetOp sono pensati come una sorta di ‘spie’, in orbita a circa 800 chilometri di altezza, capaci di scansionare l’intera l’atmosfera terrestre una volta al giorno e le loro informazioni molto dettagliate saranno analizzate in combinazione con il piu’ ‘tradizionale’ satellite MeteoSat, in orbita a ben 36.000 chilometri e che fornisce invece uno ‘sguardo di insieme’ del pianeta. “Grazie ai miglioramenti degli strumenti e dei modelli di previsione – ha spiegato Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) – in media ogni 10 anni siamo stati in grado di migliorare di un giorno la capacita’ predittiva. Miglioramenti che rendono le previsioni sempre piu’ precise e che portano a un risparmio, in ogni settore, di almeno 1 miliardo di euro l’anno“.

2014111001646804635IL MAXI-CONTRATTO DI SELEX ES – Selex ES ha firmato un contratto con Airbus Defence and Space, del valore totale di 65 milioni, per la fornitura di un innovativo strumento ottico ad alte prestazioni che sara’ utilizzato nell’ambito del programma per il monitoraggio climatico e ambientale MetOp-SG (Meteorological Operational Second Generation). Lo strumento verra’ integrato sui primi tre dei sei satelliti diMetOp-SG realizzati da Airbus Defence and Space, prime contractor della missione. Avviata nel 2014, MetOp-SG e’ un’iniziativa di collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ed Eumetsat (European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites) per il monitoraggio climatico e ambientale, che ha lo scopo di consentire previsioni meteorologiche sempre piu’ accurate. Il primo satellite verra’ lanciato in orbita nel 2021 e ciascuna delle due serie di satelliti sara’ in servizio operativo per almeno 21 anni. Progettato e sviluppato nello stabilimento di Finmeccanica – Selex ES di Campi Bisenzio, centro di eccellenza per le tecnologie elettroottiche avanzate per applicazioni terrestri e spaziali, lo strumento, denominato 3MI (Multi-viewing, Multi-channel, Multi-polarization Imager), e’ un radiometro passivo che opera nel visibile e medio infrarosso, in grado di effettuare anche misure della polarizzazione. Lo strumento consentira’ un’innovativa tecnica di osservazione, permettendo lo studio approfondito a distanza delle proprieta’ fisico-chimiche dell’atmosfera e delle nubi, misurando l’energia che la superficie atmosferica irradia nello spazio circostante. I dati generati da 3MI renderanno possibile l’analisi della qualita’ dell’aria, contribuendo a migliorare le attuali capacita’ di previsioni meteorologiche a lungo termine.