Salute: contro i calcoli renali bere acqua, no a cioccolato e fragole

Per chi ha sofferto di calcoli renali e non vuole che si ripresentino, si’ all’acqua, anche quella del rubinetto, no alla cioccolata e alle fragole. Queste alcune linee guida dell’Acp (American College of Physicians), che in un articolo pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine individua i comportamenti da tenere per evitare le recidive nella calcolosi renale. Dagli internisti americani via libera all’acqua: bisogna berne molta, circa due litri al giorno, e va bene anche quella del rubinetto, tranne nel caso in cui assumere liquidi in grande quantita’ venga sconsigliato. “Aumentare l’assunzione di liquidi durante la giornata – spiega infatti David Fleming, presidente dell’Acp – puo’ dimezzare il rischio di recidive di calcoli renali, senza incorrere in effetti indesiderati. Ma le persone che gia’ di base bevono una quantita’ sufficiente di liquidi o quelle per le quali e’ controindicato assumere troppi liquidi, non devono aumentarne l’assunzione”. Semaforo rosso, invece, per gli alimenti ricchi di proteine animali come la carne, e di purine e ossalato come nocciole, spinaci, te, rabarbaro, cioccolato, fragole e crusca di frumento. In una dieta il piu’ possibile bilanciata bisogna, inoltre, mantenere stabile il livello di calcio ricordano gli esperti, secondo i quali sono vietati anche tutti i soft drinks, le bevande gassate, in particolare quelle con alto contenuto di acido solforico, come la Coca Cola e altre. L’unica eccezione sono quelle a base di frutta e con acido citrico. I calcoli renali colpiscono in media nella vita il 13% degli uomini e il 7% delle donne: se non trattati possono ripresentarsi dopo cinque anni in circa la meta’ dei casi.