Salute: possibili nuove cure per i pazienti con BPCO

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MALATTIE POLMONARI OSTRUTTIVE - CopiaSono circa 180.000 i piemontesi colpiti da bronco-pneumopatia cronica ostruttiva, 80.000 solo a Torino. Per loro sono possibili nuove cure, come illustra lo Studio ‘Shine3′, che come spiega Paolo Solidoro, dirigente medico di primo livello presso la Struttura Complessa di Pneumologia dell’Ospedale Molinette di Torino, “conferma come i soggetti trattati con la co-formulazione indacaterolo/glicopirronio, guadagnino 16 giorni liberi dai sintomi nell’arco temporale di 6 mesi rispetto alla terapia farmacologica con un solo gia’ efficace broncodilatatore (tiotropio)”. “Questo e’ un risultato importante, – aggiunge – perche’ permette al paziente di riprendere motilita’, di tornare a svolgere attivita’ quotidiane precedentemente compromesse e di interagire con il contesto sociale che lo circonda (famiglia, parenti, amici). L’attivita’ fisica riconquistata ha quindi effetto positivo sulla componente depressiva che spesso accompagna i malati di BPCO, oltre a ridurre l’incidenza di altre comorbilita'”. “L’indacaterolo e il glicopirronio sono due molecole attualmente gia’ impiegate nella terapia broncodilatatrice. – aggiunge Solidoro – L’erogazione contemporanea in mono somministrazione dei due farmaci, puo’ rappresentare in futuro una reale novita'”.