Smog: il Piemonte punta sul “teleriscaldamento”

teleriscaldamentoDal teleriscaldamento ai limiti al traffico nelle aree interne delle citta’: sono diversi gli assi d’azione della Regione Piemonte nella lotta contro l’inquinamento. A fare il punto Alberto Valmaggia, assessore all’Ambiente, in una conferenza all’Europarlamento sulla qualita’ dell’aria del gruppo AIR, che riunisce il Veneto e altre 12 tra le regioni europee piu’ sviluppate dal punto di vista economico e industriale, oltre che densamente popolate. L’evento cade in concomitanza con un nuovo rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente, che mette in luce come le citta’ italiane siano ancora fortemente colpite da polveri sottili e ozono.

teleriscaldamento 01“Il gruppo di lavoro di AIR mette insieme 13 realta’ regionali in Europa che hanno problemi simili, ad esempio il fattore meteo che rende piu’ difficile il rispetto dei parametri” spiega Valmaggia. A livello italiano poi e’ importante “fare regia insieme a Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, per sviluppare una strategia coordinata” aggiunge. Su scala locale nella lotta agli inquinanti un aspetto chiave e’ quello della mobilita’: si va dalle bici a noleggio alla “limitazione del traffico nelle aree interne delle citta'”, oltre alla valorizzazione dei trasporti pubblici. “L’apertura della metro di Torino – spiega Valmaggia – e’ stata una risposta ai cittadini, al problema del traffico ma anche ad una questione ambientale”. Altro campo d’azione e’ quello del taglio delle emissioni degli impianti per il riscaldamento. “Torino ed altre citta’ – osserva l’assessore all’ambiente del Piemonte – hanno investito molto sul teleriscaldamento: si sostituiscono piccole caldaie con una centrale unica piu’ efficiente”. Fra le altre misure virtuose anche le termovalvole per regolare i termosifoni. “Per noi che accendiamo i termosifoni a meta’ ottobre, il riscaldamento e’ una partita importante” conclude.