Solar Impulse 2: l’aereo a energia solare che pesa come un SUV

MeteoWeb

solar impulse 2Pesa circa 2.300 kg, quanto un’auto di grandi dimensioni, ma ha un’apertura alare di 72 metri, maggiore di quella di un Boeing 747. Così grande e tecnologico ma allo stesso tempo tanto leggero. E’ il Solar Impulse 2, l’aereo a energia solare che a marzo 2015 farà il giro del mondo senza nemmeno una goccia di carburante, pilotato dai due pionieri e fondatori del progetto, gli svizzeri André Borschberg e Bertrand Piccard che si alterneranno alla guida. Attualmente è in un hangar a poco più di un’ora d’auto da Ginevra. Per realizzarlo ci sono voluti oltre dieci anni. Dopo i record e i successi del Solar Impulse 1, come il volo di 26 ore consecutive nel 2010, per il giro del mondo serviva un aereo ancora più efficiente. Per questo i due piloti si sono avvalsi di un team di tecnici e ingegneri, capitanati dallo stesso Borschberg, e di partner tecnologici specializzati come la francese Dassault Systémes, che ha contribuito fin dalle prime fasi del progetto, dalla costruzione in digitale del modello dell’aereo.
L’aereo ha quattro motori elettrici che di giorno vengono alimentati da 17mila celle fotovoltaiche, piccole e sottili quasi come un capello che ricoprono le ali. Di notte, invece, da batterie al litio-polimero. La struttura è in fibra di carbonio e la cabina per un solo pilota non è pressurizzata ma è termicamente isolata: di giorno, infatti, il Solar Impulse vola a un’altitudine massima di 8.500 metri, che diventano 1.500 di notte e la temperatura per il pilota nella cabina varia dai 35-40 gradi ai meno 20, rendendo indispensabile l’uso di una tuta speciale di fibre di nylon. All’interno ci sono sofisticati strumenti di precisione. In 3,8 metri cubi c è lo spazio per un sedile che può inclinarsi anche in orizzontale, per dormire un po’ e fare esercizi di rilassamento, una maschera d’ossigeno, una sorta di toilet e il posto per cibo e bevande. Inoltre, il paracadute, e il computer di bordo che invia costantemente una grande quantità di dati sulle prestazioni dell aereo e sulle condizioni fisiche e psichiche del pilota.
Borschber e Piccard, piloti esperti, raccontano di essersi a lungo allenati al simulatore e spiegano che diventa più difficile controllarlo quando ci sono turbolenze ad alte altitudini e un’ala si inclina troppo rispetto all’altra. Il modo migliore, dicono, è cercare di anticipare le situazioni e fare movimenti lenti per assecondare l’aereo, ma soprattutto informarsi sulle condizioni meteo.