La “collaborazione internazionale significa cooperazione comune e noi non possiamo dimenticare come le conquiste della scienza hanno contribuito alle politiche mondiali”. Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, ha voluto celebrare con queste parole i 50 anni dell’Esa di cui l’Italia è tra i Paesi fondatori. Intervenendo oggi alla cerimonia organizzata nella sede italiana Esa-Esrin a Frascati, Battiston ha ricordato la “cooperazione fra Usa e Russia sulla Iss, nonostante le tensioni politiche che intercorrono a volte fra i due Paesi. “Nonostante tutto, Usa e Russia – ha aggiunto- continuano a lavorare insieme sulla Stazione Spaziale Internazionale”. Battiston ha rimarcato anche il ruolo delle attività spaziali sul fronte dell’occupazione, “in Italia -ha detto- seimila addetti lavorano in questo settore”. Ma soprattutto, ha sottolineato, “gruppi di ricercatori italiani in Esa e in Asi partecipano allo sviluppo della conoscenza e della tecnologia europee”. “Abbiamo avuto uno straordinario mese di novembre per lo spazio italiano. Il fantastico lancio dell’astronauta italiana dell’Esa Samantha Cristoforetti, l’approdo del lander Philae della sonda europea Rosetta sulla sua cometa, la nomina dell’italiana Simona Di Pippo a capo dell’Ufficio spazio dell’ONU e la nomina della scienziata italiana Fabiola Gianotti al vertice del CERN – ha sottolineato ancora Battiston- sono tutti messaggi alla società di come l’Italia nella cooperazione internazionale sia essere leader. Sono messaggi per i nostri giovani” ha osservato. “Sono fiducioso per i prossimi 50 anni dello spazio europeo” ha concluso.
Spazio, i successi italiani sono messaggi positivi per i giovani


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