Uno straordinario viaggio nella fantascienza basato su teorie scientifiche ma anche il rapporto tra un padre e una figlia: è “Interstellar”, il film di Christopher Nolan nei cinema dal 6 novembre in 600 copie, che il protagonista Matthew McConaughey ha presentato a Roma. La pellicola racconta la ricerca di un pianeta dove l’uomo possa vivere, dopo che un drastico cambiamento climatico ha reso aridi i terreni da coltivare. Questo costringe il protagonista a un viaggio nella galassia per conto della Nasa, che lo allontana dai figli, forse per sempre. “Da una parte è un film di fantascienza, incredibilmente ottimista, perché si punta a trovare un nuovo mondo per continuare a vivere, abbracciando ciò che è là fuori.
Dall’altra è una storia molto semplice e comprensibile di amore tra un padre e una figlia. – ha spiegato McConaughey – Se non capisci il lato scientifico puoi capirlo da un lato emozionale, oppure puoi vederlo semplicemente perché è un film meraviglioso: nessuno è capace, come Nolan, di creare un’avventura con un respiro epico come questo”.
McConaughey, 45 anni il 4 novembre, premio Oscar come miglior attore per “Dallas buyers club”, acclamatissimo interprete della serie tv “True detective”, è padre di 3 figli, e questo l’ha aiutato a interpretare questo ruolo. “Ho dovuto immaginare questo addio. Come genitore anche io ho avuto delle separazioni dai miei bambini, molto più brevi, per lavoro, che sono stati difficili. – ha spiegato – Io ho 3 figli, ho delle responsabilità come padre, e questo mi piace: il personaggio del film, Cooper, è vedovo, da una parte deve prendersi cura dei suoi figli, ma il suo vero habitat è la sua cabina di pilota nello spazio. Per fortuna io non devo scegliere tra il lavoro che amo e la famiglia, perché la mia famiglia mi segue”. Tra i coprotagonisti del film ci sono Anne Hathaway, Jessica Chastain, Michael Caine, e per McConaughey essere diretti da un regista come Nolan e’ un’avventura abbastanza unica: “E’ uno che spinge sull’acceleratore, sposta sempre in avanti il limite, e’ molto istintivo sul set, ma e’ anche molto paziente
quando devi girare una scena con un altro attore che richiede emozione” ha spiegato il protagonista di “Interstellar”, che in un paio d’anni e’ riuscito a dare una svolta alla propria carriera, a diventare uno degli attori piu’ richiesti dai grandi maestri del cinema, da Scorsese, a Nolan, a Van Sant, con cui ha appena girato “Sea of trees”: “Dopo l’Oscar ho sicuramente piu’ possibilita’ di scelta, mi arrivano storie migliori, a cui posso dire si’ o no” ha confessato. In “Interstellar” uno dei protagonisti del film e’ il concetto di tempo, che nella galassia corre in maniera diversa che sul nostro pianeta, ma su questo McConaughey ha una visione molto chiara:”Io vivo in una citta’ in cui il tempo non corre, ma, a volte, quando sono molto occupato, mi accorgo che il tempo batte troppo velocemente: mi fermo, penso sia ora di pranzo, e sono ancora le 10.30. Ci sono posti, come Roma, per esempio, dove ci si prende il proprio tempo, questo mi piace molto”. Se il tema dell’invecchiamento, anche in relazione ai propri cari, e’ uno dei filoni principali del film, McConaughey ha confessato che nella realta’ non ha paura di invecchiare: “Quando ero un bambino ho imparato ad avere rispetto per le persone piu’ anziane: per me invecchiare vuol dire avere un altro anno di conoscenza, di saggezza, quindi non mi fa paura”.
Spazio, Interstellar: uno straordinario viaggio nella fantascienza


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