Spazio: lanciata la sonda “Soyuz” con Samantha Cristoforetti, il viaggio in diretta streaming [VIDEO]

ImmagineE’ decollata come previsto la sonda russa Soyuz TMA-15M dal cosmodromo kazako di Bajkonur con a bordo Samantha Cristoforetti, prima dei sette austronauti italiani. L’obiettivo e’ la Stazione Spaziale Internazionale (Iss) in orbita che sara’ raggiunta dopo un volo di sei ore ad una velocita’ di 28mila chilometri orari. Insieme a lei il comandante della Soyuz, il russo Anton Shkaplerov, che siedera’ nel seggiolino centrale. Sulla sua sinistra la stessa Cristoforetti, ingegnere di bordo, e sulla destra l’americano Terry Virts, ingegnere di bordo come l’italiana. La Cristoforetti, 37 anni, e’ capitano dell’Aeronautica militare ed astronauta di Asi ed Esa. La missione 42/43 Futura sara’ di lunga durata e l’equipaggio ritornera’ sulla terra nel maggio 2015 dopo sei mesi trascorsi in orbita.

-L’Aeronautica e’ da sempre protagonista dello spazio italiano e ha reso possibile i sogni di Samantha Cristoforetti e tutti gli altri astronauti italiani: a spiegarlo e’ il generale Pasquale Preziosa, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare in occasione dell’evento organizzato all’Agenzia Spaziale Italiana per il lancio della missione Futura. “L’Aeronautica ha sempre avuto un forte sentimento verso futuro – ha spiegato Preziosa – rappresenta la casa di tanti giovani che hanno il sogno di volare. Cosi’ e’ stato con Samantha, Luca Parmitano e anche Paolo Nespoli”. In occasione del lancio dell’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e prima italiana ad andare nello spazio, il generale ha ricordato la lunga storia spaziale italiana iniziata con il lancio del satellite San Marco 50 anni fa e l’importanza dello sviluppo del settore per il futuro. “Siamo sempre stati interessati – ha concluso – al settore dello spazio e al volo al di sopra delle normali quote. Cerchiamo infatti di essere al servizio per innovazione tecnologica”.

Cristoforetti_missione_futuraRipartiranno a meta’ dicembre, con un volo di SpaceX, i due esperimenti della missione ‘Futura’ andati distrutti a ottobre con la distruzione del razzo Antares: lo ha reso noto il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Roberto Battiston, a margine dell’evento organizzato nella sede Asi a Roma per seguire il lancio di Samantha Cristoforetti, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e prima italiana ad andare nello spazio. “Il lancio dei due esperimenti e’ stato pianificato a meta’ dicembre con la missione SpaceX-5”, ha spiegato Battiston. Si tratta di due dei nove esperimenti programmati per la missione di sei mesi di SamanthaCristoforetti che erano andati distrutti nell’esplosione del razzo Antares avvenuta negli Stati Uniti nella notte fra il 28 e il 29 ottobre. Il loro viaggio avverra’ a bordo della quinta missione commerciale della statunitense SpaceX per il rifornimento della Stazione Spaziale Internazionale (Iss) in programma nella prima meta’ di dicembre. Si tratta dell’esperimento ‘Drain Brain’, coordinato dal medico Paolo Zamboni, del Centro per le malattie vascolari dell’universita’ di Ferrara, con l’obiettivo di verificare l’ipotesi secondo la quale una delle cause della sclerosi multipla potrebbe essere il restringimento dei vasi sanguigni di testa e collo, e la maglietta high-tech Wearable monitoring, un indumento dotato di sensori per misurare il ritmo del cuore e del respiro durante il sonno, e l’Unita’ elettronica portatile destinata a raccogliere i dati.

CristoforettiRosetta e Samantha Cristoforetti: due grandi successi possibili solo grazie a decenni di investimenti e pianificazione. A spiegarlo e’ il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Roberto Battiston, a margine dell’evento organizzato nella sede Asi a Roma per seguire il lancio dell’astronauta italiana dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa). “Sono da pochi mesi alla guida di Asi – ha spiegato Battiston – e ho il piacere di assistere a questi grandi traguardi. Ma questi sono risultati sono stati possibili solo grazie a pianificazioni e investimenti di 10 o 20 anni, pensiamo alla missione Rosetta il cui lancio e’ avvenuto nel 2004”. Paragonando il lungo percorso di addestramento necessario agli astronauti ai grandi sforzi economici e organizzativi necessari alle istituzioni per raggiungere questi successi, Battiston ha ricordato come l’Italia festeggi proprio quest’anno ben 50 anni di storia spaziale. “Il mio compito come presidente Asi – ha spiegato Battiston – e’ che tra altri 10 anni altri possano dire lo stesso di noi oggi, il nostro dovere e’ quello di mettere semi per il futuro”. “In questi mesi – ha voluto ricordare Battiston – non abbiamo assistito solo a grandi successi ma abbiamo anche firmato molti nuovi contratti da centinaia di milioni di euro, su ogni euro investito nel settore spaziale se ne guadagnano da 2 a 6. Lo spazio fa sognare, ma da anche da vivere e lavorare”.