Spazio: prelievi per misurare la perdita di massa di scheletro e muscoli

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ASTRONAUTA - CopiaUn nuovo trattamento di analisi di medicina aerospaziale con prelievi di saliva e urine per monitorare la perdita di massa muscolare e scheletrica degli astronauti nello spazio. L’esperimento condotto da Massimo Cirillo, nefrologo e docente all’Universita’ degli studi di Salerno, e’ stato illustrato a Salerno, presso il Grand Hotel, in apertura del VI Congresso nazionale organizzato dalla Societa’ Italiana di Nefrocardiologia. I lavori proseguiranno fino al 29 novembre e verteranno sulle tematiche relative ai nuovi aspetti delle patologie connesse alle malattie renali e cardiache. Ad aprire i lavori e’ stato nel pomeriggio il professore Cirillo che ha presentato un nuovo metodo sperimentale per il monitoraggio della perdita di massa muscolare e scheletrica in missioni di lunga durata nello spazio. Il metodo sostituisce i tradizionali prelievi di sangue con quelli di saliva e urina ed e’ stato gia’ sperimentato nell’ambito della missione della astronauta italiana Samantha Cristoforetti dell’Agenzia Spaziale Europea. “Uno dei principali problemi della medicina aerospaziale e’ che in assenza di gravita’ gli astronauti perdono massa muscolare e massa scheletrica – dichiara Cirillo – la perdita e’ tanto maggiore quanto e’ piu’ lunga la missione nello spazio. Quando si hanno perdite di massa muscolare e scheletrica si va incontro al cambiamento della biochimica dell’organismo e si misurano nel sangue i prodotti della demolizione muscolare e ossea. I prelievi di sangue sono un metodo standardizzato e non pratico da realizzare nello spazio – aggiunge Cirillo – e quindi gli astronauti vedono di buon occhio lo sviluppo di metodiche piu’ semplici da realizzare nello spazio, come il prelievo di urina e saliva”. L’obiettivo dell’esperimento in collaborazione con la Nasa e’ trarre informazioni utili agli astronauti per migliorare i loro livelli di salute durante e dopo le missioni, “valutando – secondo Cirillo – l’affidabilita’ delle analisi su saliva e su urine nel monitorare la chimica dell’organismo associata alla perdita di massa muscolare e ossea”. In apertura del VI Congresso nazionale della Societa’ Italiana di Nefrologia e Cardiologia, il professore Andrea Stella, presidente Sincar, ha sottolineato come in Italia sia in aumento del 30 per cento l’incidenza di malattie cardiache e renali, “connesse essenzialmente all’aumento del tasso di invecchiamento e al cambio di stili di vita – secondo il professore Stella – e quindi alla alimentazione sbagliata e alla eccessiva sedentarieta'”.