Spettacolari tempeste di sabbia si stanno muovendo dal Sahara algerino fin verso l’Italia [LIVE]

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PPVE89Come abbiamo avuto modo di scrivere in precedenza, parte dell’aria fredda e più umida, di origine polare marittima, scivolata nel corso della scorsa notte sulle coste del Marocco e sulle isole Canarie, tende ora ad entrare sul Sahara occidentale, venendo pompata verso levante dall’ampio vortice depressionario, ora posizionato sulle coste settentrionali del Marocco, a ridosso dello Stretto di Gibilterra, con un minimo sui 987 hpa. Queste masse d’aria fredde oceaniche, dopo aver scavalcato la catena dell’Atlante, si stanno già propagando verso i deserti della regione del Maghreb, tramite l’inserimento di intensi venti da Ovest, O-SO, più da S-SO e SO sull’Algeria orientale, che dal Marocco orientale si estendono fino al cuore dell’entroterra desertico algerino e all’area dei grandi “Erg” (dune di sabbia), determinando su questi delle tempeste di sabbia, denominate con il termine arabo “Haboob”, che stanno coprendo buona parte del Sahara algerino.

Rtavn302Con il posizionamento del profondo minimo depressionario sulle coste settentrionali del Marocco il fitto “gradiente barico” prodotto sul Sahara algerino, alla base della circolazione depressionaria, sta attivando una forte ventilazione occidentale, prevalentemente da Ovest, O-SO e SO, con raffiche fino a 70-80 km/h, che in queste ore stanno spazzando l’intero entroterra desertico algerino. Specialmente la regione dei grandi Erg occidentali (dove sono presenti le grandi dune di sabbia del Sahara), causando estesi “Haboobs” che stanno causando drastiche riduzioni della visibilità orizzontale in gran parte delle località dell’Algeria meridionale e centrale. Gli “Haboobs” quando battono il deserto sabbioso sono in grado di sollevare per aria ingenti quantità di sabbia molto fine e pulviscolo desertico fatto turbinare dalle intense raffiche di vento.

prog_sat_vis_msgLe particelle di polvere e pulviscolo più leggere vengono sollevate a quote particolarmente elevate, sopra i 3000-4000 metri. Raggiungendo tali quote queste nubi di pulviscolo vengono a loro volta agganciate dai sostenuti venti meridionali dominanti lungo il lato anteriore (quello orientale) della circolazione depressionaria, i quali tenderanno a spingerle verso l’area mediterranea e l’Italia, in seno alla “Warm Conveyor Belt” (l’enorme sistema nuvoloso che risale davanti il fronte freddo avanzante nel settore pre-frontale di una circolazione depressionaria), costituita da masse d’aria calde e molto secche, d’estrazione sub-tropicale continentale, che tendono a sollevarsi rapidamente, senza permettere di caricarsi di umidità durante il transito sul “mare Nostrum” (ciò comporta una nuvolosità prevalentemente medio-alta costituita da altostrati, altocumuli, cirrostrati).

La sabbia che nelle prossime ore invaderà il bacino centro-occidentale del Mediterraneo
L’origine della sabbia che nelle prossime ore invaderà il bacino centro-occidentale del Mediterraneo

Queste “nuvole di polvere”, in formazione sui deserti sabbiosi algerini, in particolare sull’area dei grandi “Erg” orientali, muovendosi verso nord, in direzione del Mediterraneo, già dalle prossime ore tenderanno ad invadere i nostri cieli dando alla coltre celeste quell’aspetto fosco e rossastro. Se accompagnate alle precipitazioni il loro effetto è ancora più visibile visto che aggregandosi agli altri nuclei di condensazione, già presenti all’interno delle nubi, raggiungono il suolo sotto forma di gocce di pioggia sporche, che ricoprono di fanghiglia ogni oggetto ubicato all’aperto. Nel frattempo sull’entroterra desertico algerino, nell’area a sud dell’Atlante Telliano, continua ad affluire aria fredda, ormai ex polare marittima, sotto l’irrompere degli intensi venti da SO e O-SO, che dall’Hamada du Dra si muovono verso i grandi “Erg” orientali e i deserti della Tunisia meridionale. In alcune località del Sahara algerino occidentale, come a Tindouf, il vento medio sostenuto, da O-SO e Ovest, ha superato i 68 km/h, ma con raffiche fino a 80 km/h. Ad Adrar il vento, ruotato da Sud, ha superato i 60 km/h, mentre picchi di velocità media sostenuta fino a 62 km/h sono stati raggiunti a Ouargla.

01Una volta insinuata in pieno deserto, sotto forma di intensi venti da SO e O-SO che hanno toccato punte di 60-70 km/h, l’aria fredda e umida oceanica, in sfondamento da Ovest, O-SO e SO, sta interagendo con le masse d’aria più calde e molto secche preesistenti nei bassi strati sopra il Sahara algerino, determinando più ad est il conseguente richiamo di sostenute correnti dai quadranti meridionali, con la risalita di masse d’aria calde, di origine sub-tropicale continentale, che dai deserti dell’Algeria meridionale e dalla regione del Fezzan (Libia meridionale) si muoveranno verso le regioni centro-meridionali italiane e le Isole Maggiori.

Questa poderosa avvezione calda, sub-tropicale continentale, produrrà dei bruschi aumenti termici (anomali per la stagione) nelle suddette aree per l’avvettare, nei medi e bassi strati, di aria sub-tropicale continentale fino al cuore del Mediterraneo centrale. Basti pensare che sulla Sicilia tirrenica, nella giornata di domani, i termometri potrebbero toccare valori di ben +28°C +29°C.