In soli due giorni (1-3 novembre) il satellite Aqua della NASA ha osservato dall’alto l’evolversi del ciclone tropicale Nori, che acquisiva potenza fino a diventare un Supertifone e sviluppare “l’occhio”.
E’ stato solo ieri (3 novembre 04:20 UTC) che il MODIS sul satellite Aqua ha catturato la nuova fase: numerosi fronti temporaleschi, disposti tipicamente a spirale e in rotazione su se stessi attorno al centro, che producono forti venti e pesanti precipitazioni piovose. Alle 15:00 UTC di ieri si registravano venti massimi sostenuti a 287,1 km/h, facendo quindi classificare il ciclone come un uragano di 5^ categoria sulla scala Saffir-Simpson. L’intensificazione dovrebbe continuare, anche se in modo meno rilevante ancora per poche ore, fino a indebolirsi. Il suo centro si trovava ieri a 951, 9 km da Okinawa (Giappone) e si muove verso nordest a 18,5 km/h.
Super Tifone Nuri: un mostro di 5^ categoria al largo del Giappone


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