Topinambur: un parente stretto del girasole dalle straordinarie virtù benefiche e cosmetiche

TOPINAMBUR COPIl topinambur è conosciuto in tutto il mondo e soprattutto negli Stati Uniti come “il carciofo di Gerusalemme”, nonostante non appartenga alla famiglia dei carciofi (ma a quella dei girasoli) e non sia originario della città istraeliana. Fu scoperto da Samuel Champlain, un esploratore francese che, perlustrando le terre vicine a Cape Cod, oggi nello stato del Massachusetts, poco a sud di Boston, rimase ammaliato dal gusto di questo tubero che associò, per gusto, al carciofo.

TOPINAMBUR COP OK Il topinambur da lì a poco arrivò sui mercati francesi, dove fu ribattezzato col nome di una tribù di Indios dell’Amazzonia: “Topinambours”, divenendo cibo comune per il popolo per via del suo basso costo e poiché, essendo infestante, poteva essere coltivato senza grossi sacrifici. Nonostante i suoi tantissimi nomi (Ciapinabè in Piemonte, Trifole nel Polesine, dove fino a un secolo fa veniva raccolto lungo gli argini del Po e lungo i canali per essere cucinato lesso, come le patate; Patacca in Sicilia, ma anche “pera di terra” o “tartufo di canna”), nonostante ogni inverno si ripresenti sui banchi dei mercati ortofrutticoli, è poco conosciuto. Parente stretto del girasole, appartenente alla famiglia delle Asteraceae, l’Helianthus tuberosus è la radice di una pianta vigorosa che produce un fiore simile a una grossa margherita; dalla forma contorta e nodosa, di colore beige o bordeaux all’esterno e bianco internamente.

TOPINAMBUR 1Il tubero, che in Europa ebbe inizialmente più fortuna della patata, fu subito adottato dalla cucina dei conventi, sempre alla ricerca di cibi nutrienti ed economici, rivelandosi un prezioso aiuto negli anni delle grandi carestia, seppur cadendo nel dimenticatoio dopo l’ultima guerra. Consumato crudo, condito con olio, limone, sale e prezzemolo, oppure grattugiato direttamente sulle insalate, cotto in padella, a vapore o fritto, il topinambur contiene poche calorie (solo 30 kcal per 100 gr. di prodotto) , è formato dall’80% di acqua e contiene fibre alimentari solubili che posono essere solo parzialmente metabolizzate dalla microflora intestinale, favorendo lo sviluppo di batteri utili (bifidobatteri e lattobacilli), a scapito dei batteri potenzialmente patogeni, avendo quindi un’azione probiotica. Il topinambur ha un buon quantitativo di glucidi, composti quasi esclusivamente dal polisaccaride inulina.

TOPINAMBUR 2E proprio quest’ultimo che lo rende adatto a diabetici ed obesi e, oltre a favorire lo sviluppo dei batteri buoni, rafforza l’attività immunostimolante e lassativa del tubero; consigliato anche alle donne che allattano, adatto ad anziani, bimbi e convalescenti, energetico, contenente soprattutto vitamina A e vitamine del gruppo B che migliorano il funzionamento della vista e lo rendono utile nei casi di spossatezza fisica, anemia, stress. Inoltre, grazie all’arginina, aiuta le normali funzioni del fegato e favorisce la cicatrizzazione. Ma non va dimenticato il suo contributo cosmetico: può essere, infatti, utilizzato per effettuare massaggi nutrienti, grattugiando la polpa e mescolandola a olio d’oliva e mandorle, per creare impacchi per mani e piedi, lasciandoli in posa per mezzora prima di lavarli con acqua tiepida e poi fredda.