Vaccini bloccati, l’esperto: “non dovrebbe essere un difetto di produzione”

vaccini“Le dosi attualmente distribuite di Fluad nel nostro Paese sono 3,5 milioni e anche assumendo che ne siano state usate solo 1 milione, i numeri confermano che non dovrebbe trattarsi di un problema nel processo produttivo o di contaminazione del vaccino che, lo ricordiamo, è sottoposto in accordo alle procedure internazionali di autorizzazione a 38 controlli di cui 14 sul prodotto finito e 23 sui singoli componenti prima che i singoli lotti siano rilasciati in commercio”: lo ha spiegato il direttore dell’Aifa, Luca Pani. L’azienda, ha aggiunto, “dovrà fornire entro lunedì prossimo alle 13 una relazione di aggiornamento su tutti i controlli di qualità ripetuti sui lotti sequestrati e una valutazione clinica dei possibili rapporti causa-effetto. Durante il corso della prossima settimana arriveranno anche i primi risultati delle analisi dell’Istituto Superiore di Sanità, anche se il calcolo sulle mortalità fa supporre che non vi siano delle variazioni fuori specifica nella qualità del vaccino. Aifa ha richiesto una discussione del caso al Comitato Europeo per la Farmacovigilanza (Prac) dell’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema) che inizierà lunedì prossimo e si concluderà giovedì 4 dicembre”. L’Aifa, mentre le indagini vanno avanti, riafferma l’importanza della vaccinazione antinfluenzale, in quanto l’influenza non è un “malanno di stagione” ma una malattia infettiva seria che può avere complicanze gravi, specie per i soggetti a rischio. Ogni anno si registrano infatti circa 8.000 decessi per complicanze cardiovascolari riconducibili all’influenza, dovuti in parte ai livelli insufficienti di copertura vaccinale registrati nel nostro Paese, specie tra gli anziani.