Vaccini bloccati: due morti a Siracusa, uno a Termoli. La ricostruzione degli episodi

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vacciniLa morte delle tre persone, tutte over65, a cui e’ stato somministrato il vaccino antinfluenzale Fluad e’ avvenuta fra il 12 e il 18 novembre scorsi. Lo ha precisato il direttore generale dell’Aifa, Luca Pani. Le due morti sospette in Sicilia legate alla somministrazione di due lotti del vaccino antinfluenzale Fluad sono avvenute nel siracusano: si tratta di due pazienti di 68 e 87 anni. Lo conferma all’ANSA l’assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino.

“Ha fatto il vaccino dal medico curante, assieme alla moglie, che non ha avuto alcuna reazione, ed e’ deceduto meno di un quarto d’ora dopo”. E’ la ricostruzione della morte del 68enne di Augusta, al centro dell’inchiesta della Procura di Siracusa, secondo il legale della famiglia dell’uomo, l’avvocato Beniamino D’Augusta che, annuncia, “si costituira’ parte civile nell’eventuale processo”. L’autopsia e’ stata eseguita il 17 novembre scorso e i medici legali si sono presi 90 giorni per il deposito della loro relazione finale. Secondo l’avvocato D’Augusta, il suo assistito “non aveva patologie che sconsigliavano la somministrazione del vaccino” e la “tempistica, meno di un quarto d’ora, sembra mettere in correlazione la somministrazione del farmaco e il decesso”. Il 68enne, dove avere fatto il vaccino, assieme alla moglie, e’ uscito dall’ambulatorio del medico per recarsi in auto in un vicino mercato. E’ stato colto da malore ed e’ tornato dal suo dottore, si e’ sdraiato sul lettino medico e non si e’ piu’ ripreso.

LA VITTIMA DI TERMOLI – Dall’ospedale di Termoli, il San Timoteo, sarebbe stata effettuata una segnalazione al ministero competente circa i possibili effetti del vaccino antinfluenzale sul quadro clinico dell’anziana, gia’ affetta da patologie mediche da diverso tempo, deceduta il 18 novembre scorso. Questo quanto si e’ potuto apprendere in ambienti sanitari in merito al caso sospetto molisano sulla vicendavaccini. Nei giorni precedenti al ricovero in ospedale, dove e’ arrivata il 16 novembre scorso gia’ in gravi condizioni, la pensionata – secondo le stesse fonti – avrebbe effettuato il vaccino antinfluenzale. Le sue condizioni, nell’arco di poco tempo si sono aggravate fino al trasferimento nel presidio sanitario della citta’ dove e’ rimasta solo 2 giorni. I medici ospedalieri, subito dopo il suo arrivo, le avevano effettuato una serie di terapie e contattato il reparto di malattie infettive del Cardarelli di Campobasso dove si stava valutando il trasferimento per una presunta meningite. Il ricovero al Cardarelli non e’ stato poi condotto a causa del decesso della donna.

“Ho chiesto la cartella clinica all’ospedale San Timoteo e non avro’ i documenti prima di 2 settimane. Preferisco attendere le carte e poi parlero'”. LO ha detto il figlio di Rosa Zara, di 79 anni di San Felice del Molise (Campobasso), la donna deceduta lo scorso 18 novembre nell’ospedale di Termoli a seguito di una degenza breve, di circa 2 giorni. Secondo quanto si e’ appreso, la vicenda e’ seguita da un legale di fiducia della famiglia della donna. Il figlio preferisce il silenzio in attesa di conoscere il contenuto della cartella clinica per capire cosa sia effettivamente accaduto. A suo avviso la madre non sarebbe stata affetta da meningite, diagnosi finale che compare invece nelle carte del decesso.