Vaccini bloccati, il premio nobel Luc Montagnier: “serve prudenza, no all’uso indiscriminato”

MeteoWeb

vaccino 6Bisogna essere “molto prudenti prima di accusare il vaccino di essere responsabile di questi decessi” e “capire bene se c’e’ un collegamento diretto tra la somministrazione del vaccino e la morte. Potrebbe esserci stato un errore umano o semplicemente una coincidenza”. Questa l’opinione – in un’intervista al Mattino – del Premio Nobel per la Medicina Luc Montagnier sul caso delle morti dopo il vaccino contro l’influenza. “La vaccinazione resta uno strumento efficace di prevenzione, e’ una buona cosa e la gente non deve diffidarne”, aggiunge, “ma e’ importante conoscere bene lo stato di salute e le condizioni fisiche di ogni persona che deve essere vaccinata. Non si puo’ negare che un vaccino, se non usato nel modo migliore, puo’ creare dei problemi”. “Tutto dipende dalle condizioni fisiche e dallo stato di salute in cui ogni persona che deve essere vaccinata si trova. Occorre prudenza. Io sono contrario all’uso indiscriminato dei vaccini, per evitare problemi bisogna valutare caso per caso”, ribadisce, spiegando che in questo senso puo’ esserci stato un errore umano: “Si puo’ sbagliare a farla, si puo’ farla alla persona sbagliata. Ma non si puo’ stabilire senza riscontri scientifici la connessione tra vaccinazione e morte semplicemente perche’ un certo numero di persone che aveva fatto la vaccinazione e’ morto”.