In Sicilia le dosi di vaccino antinfluenzale Fluad rientranti nei lotti sospesi “sono state distribuite, e in larga misura già somministrate, esclusivamente alle Asp di Siracusa (15.650 dosi) e Catania (3.310 dosi)”. E’ quanto emerso dalla riunione del Coordinamento tecnico regionale sui vaccini, convocata con urgenza dall’assessore alla Salute Lucia Borsellino, dopo la decisione dell’Aifa di sospendere due lotti del farmaco per via di alcune morti sospette. Due dei decessi sotto esame, in particolare, sono avvenuti proprio a Siracusa. “Il vaccino Fluad – informa l’assessorato alla Salute della Regione Siciliana – è utilizzato da 15 anni nell’isola e ne sono state somministrate oltre un milione di dosi, senza riscontro di problematiche di eventi avversi importanti”. L’assessorato, inoltre, ricorda che “la vaccinazione antinfluenzale rimane a tutt’oggi lo strumento principale per prevenire le gravi complicanze dell’influenza nella popolazione anziana e nei soggetti a rischio per patologie”. Oggi l’Asp di Siracusa aveva fatto sapere di aver attivato tutti gli uffici per l’individuazione e l’accantonamento di “eventuali giacenze dei due lotti in attesa di nuove disposizioni dell’Aifa”. Anche l’Asp di Catania ha ritirato le dosi di vaccino sospetto rimaste in giacenza. L’Azienda fa sapere, inoltre, di avere messo in allerta i medici di base e che “la situazione viene tenuta sotto costante monitoraggio”.
“Se l’Istituto superiore di sanita’ accertasse contaminazioni nei due lotti di Fluad ritirati, siamo pronti a chiedere un maxi-risarcimento alla Novartis per il danno subito sulla pelle dei pazienti”. Lo dice il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, che – intervistato da Repubblica – assicura che “la campagna di vaccinazioni continua in totale sicurezza. Il ritiro dei lotti, secondo la commissione regionale, basta a scongiurare altri rischi”. “Io stesso la prossima settimana andro’ a fare il vaccino“, garantisce. “In questo momento esiste solo un nesso temporale e non di causa-effetto tra morti e vaccini. Dai primi riscontri sembrerebbe che, almeno in un caso, il decesso sia dovuto a infarto e non a reazioni allergiche, ma gli accertamenti chimici disposti dalla procura proseguono” e “stiamo verificando con la Novartis se ci possano essere altri lotti di Fluad coinvolti oltre ai due gia’ individuati”, spiega.


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