Valeriana (Valeriana officinalis): una pianta officinale dalle eccezionali virtù benefiche

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VALERIANALa valeriana (Valeriana officinalis) è una pianta pluriennale della famiglia delle Valerianaceae, che cresce in tutto l’emisfero settentrionale, prediligendo un clima fresco, le sponde di fiumi e torrenti, i prati umidi e i pascoli, i terreni ricchi di humus non troppo pesanti. Le proprietà benefiche della famiglia delle Valerianacee furono classificante da Linneo, sebbene l’uso della valeriana fosse già comune prima della nascita di Cristo e i primi scritti sulla pianta sono del medico botanico greco Dioscoride, che prescriveva i suoi estratti per favorire la diuresi, come analgesico e come antidoto contro i veleni. Il nome “Valeriana” viene fatto risalire da Linneo al nome latino di uno sconosciuto re Valerio, regnante della Valeria, un’antica provincia della Pannonia. Il nome botanico della valeriana, comunque, viene da molti ricondotto al verbo latino “ valere” , “ essere forti e sani, avere valore”. Impiegata nel 1500 per la prima volta contro l’epilessia, si narra che il medico senese Fabio Colonna, tormentato da continui attacchi, utilizzasse gli estratti della pianta con risultati impressionanti; mentre fu il medico francese Riverio a postulare gli effetti curativi della valeriana su pazienti affetti da epilessia e disturbi nervosi, per via della diminuzione della loro sensibilità nervosa.

VALERIANA 2Secondo la tradizione, la valeriana è una delle erbe più potenti usate in magia. Le radici, infatti, venivano infilate su corde di canapa appese sull’uscio contro demoni e streghe, mentre in Boemia si faceva il bagno ai neonati con acqua e decotto di valeriana per proteggerli dalle epidemie e rafforzarli. Nell’antico Egitto gli estratti di valeriana curavano i morsi dello scorpione ed erano impiegati nell’imbalsamazione delle salme; i Greci utilizzavano il suo infuso come afrodisiaco, in Giappone, Siberia e Asia Minore sono stati ritrovati resti in cui si descrivono le qualità magiche della pianta. E ancora, in Ungheria si ungeva l’amo con l’olio di valeriana per attirare le trote ed è noto l’effetto della valeriana sui gatti che quando sentono il suo profumo ne sono subito attirati, rotolandosi sui cespi. La valeriana ha effetto sedativo e favorisce il sonno per via della sua capacità di aumentare i livelli di GABA (acido gamma-aminobutirrico) nel cervello. Il GABA infatti è un aminoacido dotato di una potente azione sedativa e sonnifera. Alcuni studi clinici effettuati su pazienti con insonnia lieve hanno dimostrato che la valeriana riduce il tempo necessario per addormentarsi e migliora la qualità del sonno nelle prime ore della notte. Nel corso dei tempi, le sono state attribuite proprietà antispasmodiche, blandamente ipnotiche, antiepilettiche, sedative, efficaci nei casi di emicrania, palpitazioni cardiache, asma, isterismo, coliche intestinali e uterine; diuretiche, utili nei casi di stranguria (difficoltà di orinare), carminative contro il meteorismo, febbrifughe e vermifughe.

VALERIANA 1L’anonimo autore di un famoso erbario degli inizi del Quattrocento, noto come Codex Bellunensis, dice meraviglie della valeriana, giovevole contro il mal della matrice, i vermi, la cancrena, i veleni, il mal caduco, i malefici, le fatture e gli spiriti maligni. La valeriana ha avuto anche fama di eccitante gli organi sessuali, per uso interno come emmenagogo e per uso esterno, portata sulla pelle nuda, come afrodisiaco. Si narra persino di un medico spagnolo dell’ottocento, un certo Poujadas di Barcellona, che, contro le febbri da malaria, prescriveva radice di valeriana polverizzata da portarsi nelle calze, giorno e notte, per due settimane. L’infuso ha effetto sedativo e concilia il sonno (bastano 1-2 cucchiaini di radice essicata fatti bollire in ¼ litro d’acqua, lasciando in infusione per 5 minuti); diluendo 10-15 gocce nell’acqua della basca da bagno, godendo del suo benefico effetto per 20 minuti, ad occhi chiusi e luce soffusa, si ottiene un prodigioso effetto relax; oppure si possono effettuare inalazioni con un asciugamano in testa e il vapore rivolto verso il viso, mischiando delle gocce in acqua; un massaggio non troppo energetico, stimolando la penetrazione dei principi attivi sulla pelle oppure, si possono mettere alcune gocce in un diffusore per ambiente per godere appieno del suo aroma rilassante. E’ sempre meglio non abusarne, assumendola per brevi periodi, massimo 4 settimane per evitare effetti indesiderati quali cefalea, insonnia, sonnolenza mattutina, vertigini, palpitazioni e disturbi gastrici; alternandola, ad esempio, con la camomilla. La valeriana, può essere somministrata ai bambini ma esclusivamente dietro prescrizione pediatrica, mentre è sconsigliata in caso di gravidanza ed allattamento.

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