Viaggio a Dancalia, affascinante regione “infernale” tra Etiopia ed Eritrea [FOTO]

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DANCALIA 1Considerata inospitale ma al contempo incredibilmente affascinante, con temperature torride e mancanza di servizi che la rendono meta per soli viaggiatori preparati, dotati di grande spirito di adattamento, la Dancalia è una regione del Corno d’Africa compresa fra Eritrea ed Etiopia… un posto unico al mondo, con depressioni da scenari danteschi, colori che sembrano ritoccati da un photoshop sovrannaturale, paesaggi vulcanici surreali fatti di geyser, laghi salati, aride distese abitate solo dal popolo degli Afar, nomade da sempre, che abita in capanne di fango e rami secchi. Qui si viaggia a ritroso verso un tempo primordiale, su un “pianeta” che ci chiede di rinunciare alle abituali comodità, compensandoci con paesaggi assolutamente imperdibili.

DANCALIA 4L’intera area è formata da gas, vapore acqueo e sali minerali gialli che assumono, evaporando, anche il colore verde. Un viaggio in Dancalia comporta una vera e propria spedizione in uno dei deserti più estremi del pianeta. Attraverso sporadiche oasi di palme e colate di lava, si arriva al lago salato di Assal, il punto più basso dell’Africa (155 metri sotto il livello del mare), dove le temperature superano, durante la stagione secca, i 55°C e dove l’acqua è fortemente salata, con un grado di salinità 10 volte maggiore quella degli oceani. Una meraviglia imperdibile è Dallol, un antico vulcano collassato che emerge dalla Piana del Sale, mostrandosi in tutto il suo splendore, con i suoi centinaia, piccoli geyser, perennemente attivi, che emettono cloruri di potassio, sodio e magnesio; rilasciando sali minerali che, depositandosi, danno vita ad un paesaggio alieno, fatto di forme surreali dai colori psichedelici. Un vero inferno sulla terra, maledettamente affascinante; una vasta meraviglia geologica, strappata alla desolazione della sabbia e della polvere… una terra inospitale, arroventata, abrasiva, tagliente, meta ideale di vulcanologi e antropologi, con i suoi paesaggi di lava, le sue distese simili a una banchisa artica di sale, tra il bianco ghiaccio e il nero cupo delle eruzioni.