Circa un terzo dell’Europa continentale, pari a 1 milione e mezzo di chilometri quadrati, ospita oggi almeno una di quattro specie di grandi carnivori: orso (Ursus arctos), lupo (Canis lupus), lince (Lynx lynx) e ghiottone (Gulo gulo). A scoprirlo e’ stato uno studio a cui hanno preso parte i ricercatori dell’Universita’ la Sapienza di Roma e i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Science. Lo studio si e’ basato sulla realizzazione di un nuovo database sulla presenza di queste specie in Europa, oltre 17.000 orsi su una superficie di 485.000 kmq, 12.000 lupi su 798.000 kmq e 9.000 linci su 813.000 kmq. Nel continente europeo, su una superficie di 248.000 kmq, sono presenti inoltre anche 1.250 ghiottoni (Gulo gulo), mammiferi della famiglia dei mustelidi, una delle specie piu’ feroci tra i carnivori, diffuse nelle zone artiche dell’Europa, in particolare in Scandinavia e Finlandia. “Il nostro lavoro – ha detto Luigi Boitani, che ha coordinato i ricercatori italiani – ha raccolto quanto di meglio esista oggi dei dati di presenza dei grandi carnivori in Europa e dimostra come la coesistenza tra carnivori e umani sia possibile anche in un continente sovrasfruttato e densamente popolato come il nostro. Lupi e orsi non sono necessariamente animali di spazi lontani e selvaggi ma possono vivere anche vicino all’uomo. Ma questo richiede complesse ed efficienti politiche di prevenzione e gestione dei possibili conflitti, in particolare dove l’allevamento di ovini e bovini e’ componente importante delle economie locali”. Le ragioni di questo successo della conservazione sono molteplici e includono le normative nazionali ed europee di protezione delle specie, il supporto di gran parte dell’opinione pubblica, l’abbandono delle agricolture marginali e montane e un gran numero di buone pratiche che permettono la coesistenza tra grandi carnivori e attivita’ umane.
Animali: l’Europa è rifugio dei grandi carnivori


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