Artico: rilevato un incremento nell’assorbimento dei raggi solari

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artico assorbimento radiazioniI satelliti NASA hanno rilevato un incremento marcato nelle radiazioni solari assorbite dall’Artico dal 2000, un trend coerente al decremento del ghiaccio marino artico nello stesso intervallo di tempo.

Mentre il ghiaccio marino è per lo più bianco e riflette i raggi solari, l’acqua dell’oceano assorbe maggiormente l’energia del Sole. Un declino nell’albedo della regione, è la preoccupazione degli scienziati da quando l’estensione estiva di ghiaccio artico ha iniziato a vacillare. Dal 2000 il tasso di assorbimento della radiazione solare nell’Artico a giugno, luglio e agosto è aumentata del 5%, secondo quanto reso noto da Norman Loeb, del Langley Research Center NASA. I dati sono stati ottenuti grazie al Clouds and the Earth’s Radiant Energy System (CERES) NASA, che si serve di numerosi satelliti (Terra, Aqua e Suomi-NPP).

Mentre un incremento del 5% può non sembrare molto, è necessario considerare che globalmente il dato è rimasto essenzialmente lo stesso, nello stesso intervallo di tempo. Nessun’altra regione della Terra mostra un trend di potenziale cambiamento a lungo termine. L’area artica è in effetti quella che mostra i segni più evidenti dei cambiamenti climatici rispetto all’intero pianeta. Inoltre, se applicato a tutto l’oceano Glaciale Artico, questo cambiamento equivale ad una crescita dell’energia solare assorbita di circa 10 watts per metro quadro. E in alcune aree l’aumento è stato persino maggiore: il mare di Beaufort ad esempio, che ha registrato il maggiore calo dei ghiacci, mostra un incremento pari a 50 watts per metro quadro.