Ha atteso 2 milioni di anni sepolta nei sedimenti marini dell’Oceano Artico: si tratta di una finora sconosciuta specie di bivalve, la famiglia di cozze e vongole, ribattezzata Wallerconcha sarae dal gruppo di ricercatori che l’hanno scoperta guidati da Paul Valentich-Scott del Museo di storia naturale di Santa Barbara. Il lavoro e’ stato pubblicato sulla rivista ZooKeys, e i ricercatori non escludono che questo antico mollusco possa ancora vivere in quelle regioni. La scoperta e’ stata effettuata da una spedizione nell’estate del 2010 con l’obiettivo di mappare in modo accurato i fondali oceanici e analizzarne i sedimenti. Durante le centinaia di carotaggi effettuati i ricercatori hanno pero’ scoperto la presenza a circa 4,5 metri al di sotto dei fondali di una tipologia di conchiglie completamente sconosciute. Facendo analizzare questi resti a una vasta rete di musei e’ stato cosi’ possibile scoprire che le conchiglie ritrovate non sono di nessuna specie conosciuta e potrebbero costituire un genere, una ‘famiglia’, completamente nuovo. “E’ sempre eccitante – ha spiegato Valentich-Scott – essere la prima persona a osservare una nuova creatura”. Nel battezzare questo ‘nuovo’ mollusco i ricercatori hanno voluto omaggiare un importante paleontologo dell’Istituto Smithsonian, Thomas Waller, e la figlia di uno di loro. Il risultato finale e’ stato quindi Walleroconcha sarae. Il ritrovamento in profondita’ dimostra che questo bivalve ha vissuto con certezza circa 2 milioni di anni fa ma i ricercatori sospettano che la specie possa ancora popolare, in numero limitato, le profondita’ oceaniche al largo dell’Alaska.
Artico: scoperta conchiglia rimasta sepolta per 2 mln di anni


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