Astronomia in TV: Tito Stagno su Rai Scuola con “Philae ha toccato!”

“Spiego bene l’astronomia perche’ non ci capisco un tubo e semplifico molto”, scherza Tito Stagno, il celebre telecronista che racconto’ l’allunaggio per la Rai e che il 24 dicembre torna in video su Rai Scuola (canale 146 del Digitale Terrestre) con “Philae ha toccato!”, uno speciale dedicato alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko sulla quale, lo scorso novembre, e’ sbarcata Philae, la sonda dell’Agenzia Spaziale Europea lanciata dieci anni fa a bordo della navicella Rosetta. Sara’ Stagno, insieme al conduttore Luigi Bignami – che firma il programma con Renzo Salvi e il regista Dario Barezzi – a commentare lo sbarco di Philae. Con loro – nello studio allestito nella nuova sezione dedicata allo spazio del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano – molti dei protagonisti dell’impresa di Rosetta e Philae, come il presidente dell’Agenzia Spaziale Europea, Roberto Battiston e Amalia Ercoli Finzi, del Politecnico di Milano, che ha progettato e realizzato il trapano con cui la sonda ha raccolto campioni di cometa. “Ho fatto cose piu’ difficili e faticose delle cronache spaziali, ma quelle mi hanno dato la fama, tanto che Rumor – ricorda Stagno – mi chiamava l”astronauta onorario'”. Nella sua vita di cronista, l’astronomia e’ entrata quasi per caso (“vidi io per primo nel 1961 la notizia data dall’ANSA di Gagarin in orbita”) e non e’ piu’ uscita (“quando inizi a fare qualcosa in Rai – scherza – non te ne liberi piu'”). Nonostante dissimuli la sua passione per gli astri, Stagno ne parla con la stessa magia con cui strego’ gli italiani inchiodati agli schermi il 20 luglio del 1969: “Vengo da un congresso di astronomia a Bari, mi sono appassionato all’astrofisica, non parlare piu’ di voli umani ma di esplorazione spaziale automatica, cioe’ di sonde, mi ha stupito, sembra – commenta – fantascienza”. Cio’ che lo tocca di piu’ e’ che “il viaggio di andata e ritorno per la Luna e’ di 800 mila km, per la stazione spaziale sono meno di 400 mila, qui invece la sonda e’ mandata dalla terra con un percorso molto tortuoso di 6 miliardi e 400 milioni di km. Ha sorvolato tre volte la Terra e una Marte per acquistare velocita’ con l’effetto fionda, ha sorvolato due asteroidi e poi e’ stata messa a nanna in attesa che tornino i raggi solari.

Rosetta sta scortando la cometa e arrivera’ fino al perielio e a quel punto il calore cosi’ intenso attivera’ i gas ghiacciati della cometa e alla fine di dicembre 2015 si vedra’ lo spettacolo della coda”. Anche se affascinato dalla sonda, per Stagno “l’esplorazione umana non ha confronti: occhi e mani hanno un ritorno scientifico infinitamente maggiore delle macchine”. Dopo la vigilia di Natale dedicata alla cometa, il passaggio dal 2014 al 2015 sara’ festeggiato il 31 dicembre – sempre in prima serata su Rai Scuola – con ‘Stregati dalla Luna’ che ripercorrera’ la diretta Rai dell’allunaggio.