In Inghilterra il medico prescrive libri, ma anche in Italia la biblioterapia sta diventando una pratica terapeutica sempre più diffusa.
Che la scrittura sia un modo per confrontarsi con se stessi e mettere ordine nel marasma delle proprie emozioni è forse una pratica piuttosto diffusa. Molte persone trovano nella scrittura un momento di conforto, un gesto liberatorio. Scrivere di sé aiuta a comprendersi e a ritrovare se stessi. Soprattutto nei momenti difficili è una pratica che aiuta a risollevarsi, ad affrontare i problemi ed ad andare avanti. Per questo motivo molti terapeuti sempre più di frequente utilizzano questa pratica terapeutica per aiutare le persone a superare momenti difficili.
Un po’ più inusuale è forse la biblioterapia, sebbene già praticata nell’antichità da greci e romani, ovvero la terapia attraverso la lettura. Stando agli studi di Neil Frude, psichiatra inglese che da dieci anni si occupa di libroterapia, ovvero degli effetti curativi della lettura, tre quarti dei suoi pazienti, negli anni, ne avrebbero tratto giovamento.
E in Inghilterra in effetti la biblioterapia ha ottenuto il placet istituzionale: il National Health Service, il servizio sanitario nazionale, ha infatti suppotato un programma finanziato dall’Arts Council England con 19 mila sterline, che prevede la prescrizione di libri per la cura di disturbi depressivi e dell’umore.
In Italia questa terapia viene ad oggi utilizzata da molti clinici di diverso orientamento psicoterapeutico. Soprattutto gli psicoterapeuti ad indirizzo cognitivo-comportamentale , adottano la biblioterapia come un homework e “prescrivono” la lettura di un libro specifico o l’uso di moduli psicoeducazionali ai propri pazienti per aiutarli nel loro percorso di cambiamento, poiché alcuni libri possono rivelarsi una fonte inesauribile di benessere psico-fisico.
Storia particolare è dunque quella di “Senza Tregua”, opera d’esordio di Renza Dealberti: il libro nasce infatti come sfogo personale dell’autrice in un momento di difficoltà, quando alcuni anni fa le è stata diagnosticata una grave malattia: di fronte alla progressiva perdita di se stessa, delle sue passioni, dei suoi interessi, la scrittura è diventata per la Dealberti un’ancora di salvezza, un modo per entrare in contatto con il dolore e affrontarlo.
In seguito il libro, una raccolta di prose liriche, frammenti di un mondo interiore, nato per affrontare il dolore, è diventato uno strumento di biblioterapia, un mezzo per alleviare il dolore di chi lo leggeva. Infatti la psicoterapeuta Moira Anibaldi ha scelto tra le varie letture che consiglia per le sue sedute di sostegno psicologico, anche il libro della scrittrice pavese.
“Prescrivere il libro Senza Tregua durante un percorso di sostegno psicologico può aiutare la persona sofferente ad usare le proprie capacità empatiche per riflettere su di sé, per confrontarsi, per potenziare le sue capacità cognitive, emotive e comportamentali. Attraverso la storia di Renza si possono acquisire conoscenze utili per elaborare strategie di gestione del disagio psicologico adeguate ed efficaci” afferma la psicologa, “Lettura, cambiamento, auto-aiuto dunque, come processo evolutivo che trae dall’esperienza dell’Autrice gli stimoli al superamento degli ostacoli e dei vincoli generati da una sofferenza psicologica importante. Questo breve libro, può essere letto in momenti diversi della propria vita e un nuovo insight, nuove emozioni e nuove consapevolezze possono verificarsi. Senza Tregua, racconta un percorso di intima guarigione, un confronto con la sofferenza e il suo superamento così da rivelarsi una preziosa perla nel mondo della scrittura psicoeducativa per chi si trova, come scrive Renza, ingabbiato nelle maglie del dolore e del disagio psicologico”.
Attraverso la scrittura dunque Renza Dealberti ha affrontato la sofferenza scaturita dalla scoperta di avere un male organico “un nodulo freddo” che l’ha costretta ad affrontare il dolore fisico, ma soprattutto il dolore emotivo della perdita del Sé. Adesso quello stesso libro, attraverso la lettura aiuta altri ad affrontare paure e angosce e ad intraprendere il viaggio alla riscoperta di sé stessi.
SENZA TREGUA
Autore: Renza Dealberti
Editore: Albatros
Collana: Nuove Voci-Terre
Pagine: 86
Prezzo: 9.50 euro
ISBN: 978-88-567-6686-8


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