“Strategia di adattamento” ai cambiamenti climatici: oltre 10 miliardi di euro per le zone italiane più colpite

La Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici fa riferimento all’uso di fondi europei. In particolare, alla Nuova programmazione Fondi Strutturali Europei (2014-20) con “la raccomandazione generale di allocare almeno 20% (9.284 milioni di euro) del totale dei Fondi Strutturali per azioni per fronteggiare i cambiamenti climatici (mitigazione/adattamento)”; all’Accordo di Partenariato tra l’Italia e la Commissione Europea (4 Ottobre 2014) che per l’obiettivo 5 (promozione dell’adattamento, prevenzione e gestione del rischio) indica una spesa di 813 milioni; al Nuovo Programma LIFE (2014-17) che prevede un sottoprogramma riguardante azioni per il clima tra cui l’adattamento ai cambiamenti climatici (190 milioni) e azioni per l’adattamento urbano. In Italia, le regioni Liguria, Marche, Campania e Calabria hanno la maggiore densita’ (abitanti/km2) di popolazione esposta al rischio frane, 6 milioni di italiani sono esposti al rischio di alluvioni e si stima che questi fenomeni abbiano provocato tra il 2006 e il 2012 danni per oltre 5 milioni di euro. Lo indica la ‘Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici’ del ministero dell’Ambiente aggiungendo che le zone piu’ vulnerabili al rischio desertificazione sono Sicilia (42,9% della superficie regionale), Molise (24,4%), Puglia (15,4%), Basilicata (24,2%) e Sardegna (19,1%) e che si verificano circa 9.200 incendi all’anno e una media di 100.000 ettari di territorio sono danneggiati o distrutti, di cui oltre 38.000 ettari di bosco”.