Sono tre i documenti di supporto tecnico-scientifico alla base della Strategia Nazionale diAdattamento ai Cambiamenti Climatici e sono il frutto del contributo dei maggiori Istituti ed Enti di ricerca, Fondazioni e Universita’, coordinati dal Centro Euro Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (Cmcc) e della consultazione pubblica con gli stakeholder italiani. Si tratta del “Rapporto sullo stato delle conoscenze scientifiche su impatti, vulnerabilita’ ed Adattamento ai cambiamenti climatici in Italia”, dell'”Analisi della normativa comunitaria e nazionale rilevante per gli impatti, la vulnerabilita’ e l’Adattamento ai cambiamenti climatici” ed “Elementi per una Strategia Nazionale di Adattamentoai Cambiamenti Climatici”. Lo spiega il Cmcc rimandando al sito del Ministero dell’Ambiente su cui sono pubblicati i tre rapporti per la cui stesura “e’ stata conseguita un’importante azione di coordinamento che in futuro dovra’ essere messa a sistema, per colmare i gap conoscitivi esistenti con l’auspicio di superare gli attuali limiti normativi e organizzativi del monitoraggio meteo-climatico in Italia. Sara’ altresi’ necessario assicurare il flusso di tutte le informazioni necessarie per una verifica dei progressi futuri in relazione alla mitigazione e riduzione dei rischi causati dal cambiamento climatico”. Il lavoro per elaborare questi documenti alla base della Strategia, spiega il Cmcc in una nota, “e’ nata attraverso la collaborazione tra un tavolo tecnico, coordinato dal Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici con Sergio Castellari, che ha compreso un centinaio di esperti della comunita’ scientifica nazionale, un tavolo istituzionale, coordinato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, composto dai rappresentanti dei Ministeri e di altre istituzioni rilevanti (come Protezione Civile, Anci)”
Dal Governo la “strategia di adattamento” ai cambiamenti climatici grazie a 3 documenti scientifici


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