Scoperto il meccanismo alla base dei dolori acuti e delle infiammazioni che nel 40% delle pazienti si presentano come effetti collaterali delle terapie contro il cancro al seno. Uno studio, condotto da un gruppo di ricercatori dell’Universita’ di Firenze e dell’Azienda ospedaliero universitaria di Careggi e pubblicato sulla rivista Nature Communications, ha dimostrato che gli inibitori di aromatasi (l’enzima che stimola la produzione degli estrogeni che contribuiscono allo sviluppo del tumore al seno) attivano anche il canale neuronale ‘Trpa1′, responsabile della trasmissione del dolore. “Gli inibitori di aromatasi sono medicine efficacissime per il trattamento del tumore – spiega Romina Nassini, senior author dello studio – ma la particolare struttura chimica permette loro di attivare e sensibilizzare un preciso bersaglio molecolare, il canale Trpa1, sui neuroni dolorifici, cosi’ causando dolore e infiammazione”. Testati con successo dai ricercatori farmaci antagonisti del ‘Trpa1′ nel trattamento di questo tipo di dolore. “Il nostro approccio terapeutico – afferma Pierangelo Geppetti, ordinario di Farmacologia clinica dell’Universita’ di Firenze – aprira’ la strada al trattamento del dolore da inibitori dell’aromatasi e al miglioramento della salute delle donne che combattono il tumore al seno. Ed e’ significativo che a raggiungere questo importante risultato sia uno studio fatto principalmente da giovani donne”.
Cancro al seno: scoperta la causa del dolore nella terapia


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