Greenpeace “si scusa senza riserve per le conseguenze dell’attivita’ alle linee di Nazca dello scorso 8 dicembre”. Lunedi’ mattina, infatti, 20 attivisti di Greenpeace hanno composto con delle lettere giganti la scritta ‘È tempo di cambiare! Il futuro e’ rinnovabile’ presso le linee di Nazca, uno dei siti piu’ famosi del Peru’. Se il messaggio delle linee di Nazca e’ oggi per noi un mistero, “quello diretto ai leader mondiali riuniti a Lima in occasione della Conferenza Onu sul clima e’ chiaro: fermate i cambiamenti climatici”, scriveva l’associazione in una nota. Il risultato non voluto dell’azione, pero’, e’ stato il danneggiamento di parte dei geoglifi causato dagli attivisti posando le gigantesche lettere gialle che componevano la scritta ‘Time for change! The future is renewables’. “Siamo profondamente dispiaciuti”, scrive Greenpeace in un comunicato, “ci rendiamo perfettamente conto che il risultato non e’ stato buono. Anziche’ trasmettere un urgente messaggio di speranza e di opportunita’ ai leader riuniti all’incontro sul clima di Lima, ci siamo mostrati come negligenti e grossolani”. I rappresentanti dell’associazione hanno incontrato il ministro della Cultura peruviano, responsabile del sito di Nazca, “per offrire le nostre scuse” e “collaboreremo pienamente alle indagini”. Inoltre “accoglieremo qualsiasi valutazione indipendente sulle conseguenze della nostra attivita'”. Cio’ detto, Greenpeace si assume “la personale responsabilita’ delle azioni” e “siamo disponibili ad affrontare ogni giusta e ragionevole conseguenza”. Kumi Naidoo, conclude la nota, direttore esecutivo di Greenpeace, sara’ a Lima questa settimana “per scusarsi personalmente per l’offesa causata dall’attivita'” con le autorita’ peruviane”.
Clima: Greenpeace si scusa per i danni causati alle linee di Nazca


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