Poter utilizzare i dati dei satelliti italiani per l’osservazione della Terra Cosmo SkyMed per gestire le emergenze a livello internazionale, come alluvioni, terremoti, tsunami. E’ questo l’obiettivo dei contatti avviati oggi fra Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e l’Ufficio delle Nazioni Unite per lo Spazio (Unoosa). Lo ha detto oggi a Roma la responsabile dell’Unoosa, Simona Di Pippo, a margine del convegno sui 50 anni dello spazio italiano organizzato dall’Asi. ”Oggi cominciamo una serie di incontri bilaterali Unoosa-Asi tesi a mettere in piedi una collaborazione importante”, ha osservato Di Pippo. ”I dati di Cosmo SkyMed potrebbero essere molto utili per il programma Spider dell’Unoosa, che si occupa della gestione dei disastri naturali”. L’obiettivo del programma, ha spiegato, e’ supportare i 194 Stati membri delle Nazioni Unite (dei quali soltanto 63 hanno lanciato satelliti) in caso di disastri naturali attivando una serie di accordi in modo. ”Quello che si vuole ottenere sono dei prodotti” che in pochissimo tempo permettano di avere a disposizione dati importanti per organizzare i soccorsi. Per esempio, nel caso di una frana, grazie ai satelliti si potrebbero avere tutte le informazioni necessarie per misurarne l’estensione e l’impatto sul territorio, compreso il numero di case danneggiate.
Clima: i dati dei satelliti italiani “Cosmo SkyMed” per gestire le emergenze internazionali


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