Clima, nel 2014 caldo senza precedenti: il preoccupante rapporto dell’ONU

I dati sulle temperature nel mondo evidenziano il 2014 come uno degli anni più caldi di sempre, e l’agenzia meteo delle Nazioni Unite fa sapere che il riscaldamento globale non si è arrestato.
L’organizzazione meteorologica mondiale afferma che la temperatura media del pianeta compresa tra i mesi Gennaio-Ottobre è stata superiore di 0,57°C alla media, la stessa registrata nel 2010, uno degli anni più caldi. La temperatura degli oceani ha stabilito un nuovo record a settembre mentre la temperatura sulla terra è stata 4 o 5 volte più alta tra quelle registrate a partire dal XIX secolo, secondo quando riportato nel rapporto dell’agenzia meteo dell’ONU presentato a Lima e nel quartier generale di Ginevra.

Il bollettino meteo provvisorio del 2014 indica che ci troviamo nel 14° anno tra i 15 più caldi registrati nel 21 secolo” ha detto Michel Jarraud segretario generale dell’agenzia meteo ONU.
“Non si arresta il riscaldamento globale”ha aggiunto.
Gli scettici puntano a sottolineare come esista una distanza nell’aumento delle temperature dal 1988, un anno eccezionalmente caldo, per sostenere la tesi che il riscaldamento non è un serio problema per l’uomo. Ma altri studiosi respingono la loro posizione. Michael Oppenheimer della Princeton University spiega che il riscaldamento a lungo termine nel pianete è dovuto a una serie di fattori naturali che tendono ad essere ciclici, con periodi di picco o stasi nell’innalzamento delle temperature. Oppenheimer ha detto che non si sa quando iniziano questi picchi di temperature e che bisogna riconoscere che il 2014 ci ricorda che il trend è in fase di crescita.

Ma e temperature medie percepite nel mondo sono oltre la media, con ondate di calore in Sud Africa, Australia e Argentina a gennaio e nel Sud America a ottobre, secondo il rapporto, che hanno analizzato i dati globali raccolti da Stati Uniti ed Europa. Le temperature dei mari sono state particolarmente calde nell’emisfero nord da giugno a ottobre. Gli scienziati sono certi al 95% che l’aumento delle temperatre dalla metà del 20 secolo è stato causato dall’uomo, ma non possono dire con certezza quanto gli effetti del riscaldamento influenzino i vari sistemi climatici, o l’incidenza di tempeste e uragani.

Da Novembre ci sono state 72 tempeste tropicali, sotto la media registrata in precedenza di 89, e i ghiacci si sciolgono sia nel mare Artico che Antartico.

La concentrazione dell’atmosfera di anidride carbonica è aumentata di 396 parti su un milione lo scorso anno, afferma il rapporto dell’ONU, 142 per cento sopra il livello registrato prima della rivoluzione industriale.

I dati ufficiali sul 2014 non sono ancora pronti. A Lima in Perù i delegati di più di 190 paesi del mondo stanno lavorando sul programma da mettere in campo per ridurre le emissioni globali nel prossimo anno. Ma le divisioni tra paesi ricchi e poveri rallentano le negoziazioni, mentre l’accordo recente tra Stati Uniti e Cina fa ben sperare.