Clima: ultime ore di negoziato a Lima, l’accordo resta in dubbio

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PERU-KYOTO PROTOCOLA poche ore dalla fine dei negoziati a Lima, si fa sempre più irta di ostacoli la corsa contro il tempo per un accordo multilaterale sul clima. La 20esima conferenza dell’Onu, presentata come una tappa chiave in vista della riunione di Parigi, si chiuderà oggi e le delegazioni dei 195 Paesi partecipanti sono ancora alla ricerca di un’intesa sul contributo che ciascuno potrà dare per la riduzione dei gas a effetto serra.
A dispetto dell’arrivo di numerosi ministri, nella giornata di martedì, scarsi progressi sono stati ottenuti riguardo a un testo comune sui “contributi nazionali”. Ieri sera, di fronte a una situazione di stallo, il ministro peruviano dell’ambiente Manuel Pulgar Vidal, che presiede la conferenza sul clima, ha chiesto ai due co-presidenti di redigere una nuova versione del testo “capace di riflettere tutti i punti di vista”.
Obiettivo primario del vertice in Perù è quello di mettere nero su bianco, prima della conferenza di Parigi del prossimo anno, le grandi linee di un patto per limitare il riscaldamento terrestre a 2°C. Per raggiungere questo obiettivo sarà necessario ridurre entro il 2050 le emissioni mondiali di gas a effetto serra dal 40% al 70%, secondo il Gruppo intergovernativo di esperti sull’evoluzione del clima.