Dramma sul Monte Bianco: gemelli francesi muoiono travolti da una valanga

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valanga sciatoreErano sepolti sotto la neve a circa 500 metri di distanza l’uno dall’altro, su un pendio ai piedi della cima dei Domes de Miage, sul versante francese del massiccio del Monte Bianco. I corpi di due fratelli gemelli di 22 anni, residenti oltralpe, sono stati recuperati tra Natale e Santo Stefano dagli uomini del Peloton d’haute montagne di Chamonix. A provocare la morte e’ stata una valanga. “Una placca a vento – spiega Jean Baptiste Estachy, responsabile del Pghm – si e’ staccata al loro passaggio. L’incidente si e’ verificato nella tarda mattinata di mercoledi’ a circa 3.200 metri di quota. I due scialpinisti sono stati trascinati a valle: uno e’ stato trovato a 2.700 metri, l’altro a 2.200 metri. La violenza della caduta non ha lasciato speranze”. L’allarme e’ scattato nella serata della vigilia di Natale, quando i genitori dei ragazzi hanno denunciato il mancato rientro da una gita. “Abbiamo visto le tracce dei loro sci – ha aggiunto Estachy – che si interrompevano proprio dove c’era stato un distacco di neve”. Il giorno dopo sono scattate le ricerche con le sonde e le unita’ cinofile. La zona impervia, tra crepacci e salti di roccia, ha reso particolarmente complesse le operazioni. I due fratelli erano scialpinisti esperti ed erano ben attrezzati per affrontare l’alta quota. Il pericolo valanghe, inoltre, non era elevato, anche a causa delle scarse precipitazioni nevose, ma “non esiste rischio zero con la neve” sottolinea Estachy. Un tragico incidente si e’ verificato anche sull’altro versante delle Alpi, nel comprensorio sciistico di Merano 2000: nella notte tra Natale e Santo Stefano un trentunenne di Sarentino (Bolzano), Michael Gasser, ha perso la vita mentre scendeva con la motoslitta dal rifugio Zuegg. Per cause da accertare ha perso il controllo del mezzo che si e’ schiantato contro un albero. Giunti sul posto i soccorritori hanno tentato invano di rianimare il trentunenne. Sulla motoslitta c’era anche un passeggero che se l’e’ cavata con la frattura di un polso. Proseguono intanto le indagini per chiarire le cause del decesso di Martina Crippa, di 24 anni, di Casatenovo (Lecco), morta in seguito alle ferite riportate in un incidente sugli sci a Verbier, sulle Alpi svizzere. La giovane, che lavorava nel settore della moda, si trovava sulla pista La Chaux quando ha urtato una corda che delimitava una zona vietata: ha riportato una fatale ferita al collo ed e’ deceduta poco dopo il ricovero all’ospedale di Sion.