Ebola: giovane infermiera salva i parenti e vola in USA a finire gli studi

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ebolaFatu Kekula, 22 anni, è una giovane infermiera liberiana al primo anno di studi che ha salvato tre dei suoi parenti dal virus Ebola, senza infettarsi e senza l’atterezzatura ‘hi tech’ anti virus. Ora Fatu volerà in Usa per raccontare come ha fatto e per formare altri colleghi che si stanno specializzando contro l’Ebola. All’inizio di quest’anno la ragazza ha curato da sola il padre, la madre, la sorella e la cugina. Tre dei suoi quattro pazienti sono sopravvissuti – sottolinea la ‘Cnn’ – con un tasso di mortalità del 25%, decisamente migliore rispetto a quello stimato in generale per Ebola (70%). Grazie ad un’organizzazione no-profit, Iamprojects.org, e ad una raccolta fondi, Fatu potrà finire i suoi studi all’Emory University di Atlanta, il campus Usa specializzato contro l’Ebola. Fatu Kekula nella sua sfida per salvare i parenti non ha potuto contare sulle attrezzature di protezione individuale, le famose tute bianche o gli occhiali protettivi, utilizzati nelle unità di trattamento dell’ Ebola, ma si è inventata una sua personale protezione con dei sacchetti della spazzatura. Inoltre ha avvolto i capelli in un paio di calze, indossato un impermeabile e quattro paia di guanti per mano, con sul viso una semplice mascherina protettiva. Secondo Sarah Crowe, portavoce dell’Unicef “la storia di Fatu Kekula è incredibile ed è lo specchio di come le comunità locali si stanno impegnando”. Per realizzare il progetto Iamprojects.org sta raccogliendo 40mila dollari per assicurare a Fatu il vitto e l’alloggio durante il suo soggiorno-studio in Usa.