L’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms) ha annunciato di esser riuscita nell’obiettivo di isolare e curare il 70% dei contagiati di ebola e a realizzare il 70% delle sepolture con modalita’ sicure in Liberia, Sierra Leone e Guinea Conacry, dove la trasmissione del virus si e’ ridotta notevolmente. Non solo: l’improvviso aumento del numero dei morti denunciato dall’Oms nel week end e’ sato causato dal fatto che la Liberia ha denunciato per errore 1.000 decessi in piu’ di quelli che effettivamente ci sono stati (i dati diffusi adll’Oms nel week-end assegnavano alla Liberia 4.181 decessi, contro i 3.016 di due giorni prima). Bruce Aylward, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione con delega proprio alla risposta operativa all’epidemia, ha fatto l’annuncio a Ginevra. L’obiettivo e’ stato raggiunto nel lasso previsto di 60 giorni, dopo che era stato preannunciato pubblicamente all’inizio di ottobre. Aylward ha paragonato al situazione di due mesi fa -quando i casi di ebola aumentavano in maniera esponenziale, senza letti sufficienti per ricevere i malati ne’ squadre preparate per seppellire in modo sicuro i deceduti- all’attuale, in cui si registra una diminuzione del ritmo di trasmissione nei tre Paesi, con l’eccezione della regione occidentale della Sierra Leone. “Ora siamo in una situazione molto diversa che 60 giorni fa”, ha dichiarato il responsabile Oms, che ha detto di aver visitato negli ultimi due mesi quasi tutti i luoghi dove si sono registrati casi di ebola nei paesi colpiti per conoscere la situazione.
Ebola: l’OMS è riuscita a isolare e curare il 70% dei contagiati


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