Ebola: valanga di proposte strampalate per debellare il virus

Da chi propone l’uso di raggi ultravioletti a chi sostiene che siano efficaci i succhi gastrici di avvoltoi, in questi mesi stanno fiorendo le teorie ‘esotiche’ su come combattere il virus Ebola. Lo rivela a Scientific American Martin Friede, a capo del team dell’Oms che lavora sui potenziali farmaci. ‘Un vero tsunami di proposte ha invaso la posta dell’Oms e delle altre agenzie potenzialmente interessate a una sperimentazione – spiega Friede -. Tra le ipotesi ci sono nanoparticelle d’argento, l’uso di statine, un farmaco contro i tumori al seno, l’uso dell’ozono endovena, i succhi gastrici di avvoltoio. Tutto e’ indicato come potenziale cura, spesso con pochi o nessun dato a supporto”. Al momento l’Oms ha indicato una lista di potenzali farmaci, dal noto siero Zmapp usato sui primi pazienti occidentali alla terapia prodotta dall’azienda Tekmira a due antivirali i cui test inizieranno a gennaio nei centri di Medici Senza Frontiere, oltre all’uso del sangue di convalescente. Qualche dubbio invece, riporta il sito della rivista, lo ha destato la decisione di Emergency di iniziare i test dell’Amiodarone, un farmaco contro l’aritmia cardiaca che ha dato buoni risultati contro il virus nei test in laboratorio ma che potrebbe dare effetti collaterali gravi alle concentrazioni a cui sembra efficace nell’uomo.