Gli infiniti impieghi benefici e domestici della versatile cera d’api

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CERA APILa cera d’api è la secrezione delle api che va a costituire la parte strutturale delle celle in cui viene immagazzinato il miele. Secondo alcuni resti conservati nel Museo di Storia Naturale di Trieste, essa veniva utilizzata nel Neolitico per otturare i denti. Tracce della sostanza sono state rinvenute in Egitto, nelle tombe, e nella grotta di Lascaux, sui famosi dipinti. E se gli Egizi la adoperavano addirittura nella costruzione delle loro imbarcazioni, i Romani la usavano come isolante dall’umidità e dall’acqua per i loro dipinti murali, mentre, in epoca medievale veniva anche scambiata come moneta, tanto era considerato alto il suo valore.

CERA API 3Sappiamo che la cera d’api costituiva una componente della prima crema cosmetica, creata da Galeno, composta proprio da cera d’api ed olio d’oliva, con un’emulsione d’acqua o acqua di rose; chiamata “crema fredda” per via del suo effetto rinfrescante, emolliente ed idratante sulla pelle. La cera d’api è espettorante, antidolorifica e cicatrizzante; consigliata nei casi di dolori reumatici, artrite, lombaggini, mantenendo a lungo il calore e ritornando velocemente allo stadio solito. E’ ottima anche in caso di bruciature o ferite, costituendo uno strato protettivo asettico sotto il quale i tessuti cicatrizzano senza contrazioni.

Oltre ad essere largamente impiegata nella formulazione di prodotti per il trucco (balsami labbra, rossetti, matite per labbra, ombretti e mascara), nella preparazione di cerette depilatorie in combinazione col miele; in detergenti per il corpo, prodotti anti-cellulite, anti-età, anti-smagliature, creme solari, shampoo e prodotti in grado di favorire la micro-circolazione, essa, seppur caduta un po’ in disuso, sostituita, a malincuore, da materie di origine sintetica o petrolifera di più basso costo, è davvero versatile, prestandosi ad una moltitudine di impieghi: si usa come ingrediente nelle creme per la lucidatura di scarpe o pavimenti; nel settore alimentare come pellicola per avvolgere i formaggi per la stagionatura; come additivo alimentare per donare lucidità ai prodotti (es. pensiamo alle famose mele in bella mostra nei supermercati, lucidate a cera per essere più brillanti).

CERA API 1Inoltre, dona nuova vita e vecchi e sbiaditi mobili in legno. Per realizzare una cera fatta in casa che, stesa sul legno, penetra in profondità, impedendo la formazione di macchie, occorrono: 5 grammi di cera d’api, 15 ml di olio di soia, 25 ml di olio di lino ed un vasetto in vetro. Il procedimento è semplicissimo: prendete un recipiente, mettendo al suo interno cera d’api, olio di soia e olio di lino;,fate riscaldare a bagnomaria fino ad ottenere un prodotto dalla consistenza fluida e dalla colorazione limpida, assicurandovi che la fiamma sia bassa. Fatto ciò, togliete il contenitore dall’acqua, miscelate il tutto con un frullatore elettrico ad immersione e lavorate delicatamente bene il composto per pochi minuti.

Versate il tutto in un vasetto di vetro, che può essere conservato per oltre 6 mesi, in un luogo fresco e asciutto, lontano dalle fonti di calore e dalla luce.

CERA API 2Il composto ottenuto si può utilizzare per proteggere e ravvivare gli infissi in legno, oltre che il il parquet più opaco. La cera d’api è l’ideale per creare atmosfere armoniose, sotto forma di candele profumate, colorate o decorate con fiori secchi, candele per torte di compleanno, lumini, ceri votivi, fiaccole; insomma, la combustione della cera d’api, che non emette sostanze pericolose nell’ambiente ed ha un aroma delicato (che può essere arricchito con l’aggiunta di oli essenziali), si presta a tantissime idee, persino a sculture, stampi, creazioni in campo orafo o dentistico. La si può acquistare in blocchi di varie dimensioni e, grazie ai suoi molteplici usi, che vanno dalla cura della persona all’artigianato, la si può trovare in erboristeria e in ferramenta; chiara o scura, a seconda dei favi di provenienza e del trattamento cui è sottoposta.