Ancora una volta le caldissime acque superficiali del mar delle Filippine, pur fuori stagione, sono state in grado di sfornare, nel giro di poche ore, un nuovo potentissimo ciclone tropicale. Malgrado siamo entrati già in Dicembre, fuori la stagione dei cicloni tropicali, il passaggio del ramo più attivo della “MJO” ha fornito l’ambiente favorevole per lo sviluppo dei cicloni tropicali. L’intensa attività convettiva che accompagna la “MJO” (“Madden–Julian oscillation“) spesso funge da base per lo sviluppo dei temibili tifoni e dei cicloni tropicali che si spingono ben oltre la fascia tropicale. Molti dei cicloni o delle tempeste tropicali che raggiungono le coste meridionali e orientali dell’Asia e le coste di Messico, USA, Canada, sono nate in seguito all’approfondimento di intensi “Clusters temporaleschi” legati alla “MJO” che tendono a spostarsi in direzione dell’area tropicale, finendo su aree con debole “Wind Shear” che agevolano la nascita dei forti moti convettivi, pronti a fungere da innesco, assieme all’effetto di Coriolis, per lo sviluppo della circolazione depressionaria a cuore caldo. Non è un caso se le stagioni più intense delle tempeste siano associate sempre al transito della “MJO” sull’area equatoriale.

Purtroppo, il super-tifone “Hagupit” è divenuto un vero e proprio mostro che in queste ore sta spazzando, con tutta la sua furia devastante, un ampio tratto del mar del Filippine orientale. Stando ai dati elaborati dalla “JMA”, la prestigiosa Japan Meteorological Agency, “Hagupit”, nelle ultime ore, è degenerato in un potentissimo ciclone di 5^ categoria Saffir-Simpson, sprigionando venti violentissimi, che raggiungono velocità medie sostenute sui 290 km/h, ma con raffiche fino a 330-340 km/h. Si tratta del sesto ciclone tropicale di 5^ categoria registrato sulla Terra nel 2014. Come prognosticato in precedenza, la potente circolazione ciclonica tropicale, transitando sopra una vasta fascia di acque calde, con valori prossimi ai +29°C +30°C che si estendono a grande profondità, in un’area con basso “Wind Shear”, si è notevolmente approfondita, strutturandosi in un ampio e imponente super-tifone che ora sta spazzando con grande violenza una larga fetta del mar delle Filippine orientale, nel tratto a nord degli atolli della Micronesia. L’ingente quantità di calore latente fornito dalle caldissime acque superficiali, nel tratto di mare a nord della Micronesia, ha rapidamente intensificato la già profonda attività convettiva su tutti i lati della tempesta, comportando un notevole approfondimento del processo di “autoalimentazione” che ha sensibilmente potenziato “Hagupit”, trasformandolo in un pericoloso super-tifone di 5^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti davvero molto violenti, che hanno oltrepassato la fatidica soglia dei 250-260 km/h, ma con raffiche estreme che lambiscono i 320-330 km/h nell’area attorno l’occhio centrale.
Parliamo di valori davvero eccezionali, che evidenziano la straordinaria potenza di questa tempesta, che ora si avvicina pericolosamente alle Filippine centro-settentrionali. Questi venti davvero violentissimi, che spirano a grandissima velocità attorno il profondissimo minimo barico da capogiro, ormai prossimo ai 900 hpa, pur essendo limitati ad un’area abbastanza ristretta, attorno il nucleo centrale del super-tifone, stanno contribuendo a sollevare un imponente moto ondoso, molto confuso (onde da più direzioni tipiche dentro i cicloni tropicali dato l’andamento molto turbolento dei venti ciclonici), con lo sviluppo di grandi ondate di “mare vivo”, capaci di raggiungere anche i 9-10 metri di altezza, ma con “Run-Up” localmente superiori nella zona prossima all’occhio centrale. Alcune di queste grandi onde, uscendo dall’area perturbata, tenderanno a propagarsi sotto forma di imponenti onde lunghe verso tutto il settore più meridionale del mar delle Filippine. Alcune di queste onde lunghe, ben formate, percorrendo gran parte del mar delle Filippine, potrebbero causare mareggiate lungo le coste di molte isole e sulle scogliere coralline dei piccoli atolli che compongono lo stato federale insulare della Micronesia, dove andranno a rompersi onde davvero significative. Ma mareggiate da onde lunghe sono attese anche sulle coste orientali di Luzon, dove si propagheranno le grandi ondate sollevate dai violenti venti orientali attivi sul bordo settentrionale di “Hagupit”.
L’enorme mole di calore latente risucchiato da “Hagupit”, durante il suo passaggio sul mar delle Filippine, ha consentito, in modo abbastanza rapido, lo sviluppo di micidiali bande nuvolose spiraliformi che si sono velocemente compattate in un’unica muraglia di nubi torreggianti imponenti, con un’altezza di oltre i 15-16 km. L’esplosione dell’attività convettiva attorno il nucleo centrale ha liberato una eccezionale quantità di energia che è stata in grado di “autoalimentare” il già potente ciclone, rafforzandolo sensibilmente, dalla 3^ alla 5^ categoria Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti violentissimi e vorticosi, ad oltre i 270-280 km/h nell’area che circonda il profondissimo occhio centrale, circondato dall’imponente muraglia nuvolosa. L’aria calda e umida salendo in modo rapido verso l’alta troposfera, una volta raffreddata e condensata, a seguito della potentissima forza centrifuga sprigionata da “Hagupit” agevola la formazione di queste impressionanti bande nuvolose spiraliformi particolarmente compatte lungo il margine occidentale del super-tifone. L’enorme forza centrifuga sprigionata dal super-tifone ha permesso la formazione di uno spettacolare occhio centrale (dove dominano “moti discendenti” che inibiscono lo sviluppo delle nubi), ben definito e piuttosto vasto, completamente libero da nubi e con un ampio squarcio di cielo sereno e piuttosto limpido.
Il super-tifone, dopo aver raggiunto la sua massima intensità nella giornata odierna, potrebbe perdere un po’ di forza, a causa del ciclo di sostituzione dell’occhio centrale che lo potrebbe far declassare alla 4^ categoria, con venti pur sempre violenti, ad oltre i 240 km/h attorno l’occhio centrale. Ora il mostro comincia a fare molta paura, rappresentando una gravissima minaccia per le isole centrali delle Filippine che fra la tarda serata di domani e la mattina di sabato rischiano di essere travolte da venti molto forti a cui faranno seguito delle precipitazioni di carattere torrenziale. “Hagupit”, entro la serata di domani, con tutto il suo immenso carico di piogge torrenziali e di venti molto forti, dovrebbe impattare sulle Filippine centrali, mantenendo lo status di pericoloso super-tifone di 4^ categoria, scaricando su queste precipitazioni di carattere torrenziale che potranno determinare “flash floods”, grossi smottamenti e colate di fango su diverse isole dell’arcipelago. Il tifone, nella serata fra domani e sabato, effettuerà un primo “landfall” sulle isole filippine centrali, passando con il suo occhio poco a nord delle isole di Samar e Leyte, già un anno fa devastate dal passaggio del super-tifone “Haiyan”. L’unico freno alla forza di “Hagupit” potrebbe essere rappresentato da un ciclo di sostituzione dell’occhio centrale, poco prima del suo impatto sulle isole delle Filippine centrali, che potrebbe indebolire il tifone alla 3^ categoria Saffir-Simpson.
Nonostante l’indebolimento la tempesta rischia, purtroppo, rischia di causare gravi danni, con imponenti inondazioni, su quasi tutte le isole delle Filippine centrali, e venti molto forti, da N-NE e NE, che sferzeranno soprattutto le isole di Samar, Leyte e il settore sud-orientale di Luzon. Ed in modo particolare sui territori nella parte meridionale di Luzon e persino l’area della capitale Manila, che faranno i conti con il passaggio del nucleo centrale di “Hagupit”, dove si annideranno le precipitazioni più violente e caratterizzate da elevatissimi indici di rain/rate. Non ci rimane che monitorare la situazione, sperando che il ciclo di sostituzione dell’occhio del possa definitivamente indebolire il ciclone tropicale prima dell’impatto sulle Filippine centrali, atteso sabato mattina.


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