“Non vediamo l’ora di poterlo riabbracciare, sono momenti molto difficili per la nostra famiglia, ma sono certa che mio padre ha fatto e sta facendo tutto il possibile per mettere in salvo equipaggio e passeggeri”. E’ preoccupata ma orgogliosa di suo padre Giulia Giacomazzi, la figlia del comandante del traghetto Norman Atlantic, in fiamme nel Mare Adriatico. Argilio Giacomazzi, ha 62 anni e vive alla Spezia con la moglie Paola e la figlia. Il capitano e’ residente in un borgo di ponente del Golfo della Spezia. E’ li’ che la famiglia si e’ riunita per seguire l’evolversi della vicenda dalle prime ore di questa mattina. “E’ un capitano superiore di lungo corso, molto esperto – ha spiegato la figlia, al telefono con l’ANSA – Ho parlato con lui l’ultima volta eri sera. L’ho sentito tranquillo, era tutto a posto. Abbiamo appreso la notizia dell’incendio dai notiziari e su internet, poi dalla societa’ armatrice: da allora abbiamo provato a chiamarlo piu’ volte, ma non c’e’ segnale. Le notizie che arrivano, purtroppo, sono molto frastagliate”. La figlia sottolinea la serieta’ e l’esperienza del padre: “ho molta fiducia nelle capacita’ di mio padre, la speranza e’ che la vicenda si risolva senza gravi conseguenze. Non appena ci comunicheranno il porto dove sara’ traghettata la nave, partiremo immediatamente per riabbracciarlo”. Il 62enne comandante anni fa fu protagonista di un soccorso: con la sua imbarcazione traino’ verso il porto piu’ vicino una nave in avaria e in balia delle onde.
“E’ un comandante esperto, ormai era prossimo alla pensione. Noi preghiamo tutti per lui e per gli altri passeggeri a bordo”. Cosi’ Dorinda Giacomazzi, contattata dall’AGI, dalla sua casa di La Spezia attende notizie del fratello, Argilio Giacomazzi, 62 anni, il comandante del traghetto Norman Atlantic, in balia delle onde nel Mare Adriatico tra l’Albania e la Puglia. La donna ha riferito di essere in casa insieme all’anziana madre di 93 anni. “Non abbiamo notizie dirette – ha aggiunto – siamo incollate alla televisione col cuore sospeso”. Dorinda Giacomazzi ha riferito che “con mio fratello ci siamo sentiti a Natale, per gli auguri. Oggi pomeriggio il traghetto sarebbe dovuto arrivare ad Ancona. Dopo il passaggio di consegne, il 30 Argilio sarebbe dovuto tornare a casa”. “E’ in mare da quand’era ragazzo – ha poi aggiunto la sorella del comandante – sono piu’ di 40 anni che naviga. Noi stiamo pregando tanto, per lui e anche per tutti i passeggeri che sono ancora a bordo. Speriamo che tornino tutti a casa, sani e salvi”. Argilio Giacomazzi ha una moglie e una figlia di 30 anni, che vivono a La Spezia.


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