I numeri sono “ballerini”, ha precisato oggi il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, riferendosi a una previsione su quanti possano essere i dispersi nell’incendio del traghetto Norman Atlantic. Ma la certezza su quante persone siano state salvate finora c’e’: 427 persone, tra cui 56 membri dell’equipaggio e tra questi ultimi 22 italiani. E purtroppo anche sui morti finora accertati: otto. Sulla lista di imbarco, e’ stato spiegato questo pomeriggio nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, i passeggeri erano 478, ma alcuni dei nomi delle persone salvate non figuravano su quella lista. Dunque, e’ stato spiegato, il porto d’imbarco (Patrasso) dovra’ ora verificare la corrispondenza delle liste. Tra i sopravvissuti ci sono, oltre ai 22 membri dell’equipaggio, anche altri 22 italiani tra i passeggeri. Tra i salvati anche 234 passeggeri greci, 54 turchi, 22 albanesi, 18 tedeschi, 10 svizzeri. I mezzi impiegati dal Governo italiano per un salvataggio che il capo di Stato maggiore della Marina Militare, Giuseppe De Giorgi, ha definito “storico”, sono stati: 12 elicotteri – di cui tre dell’Aeronautica, due della Capitaneria di porto e sette della Marina Militare – 2 aerei della Capitaneria di Porto, un Atlantic dell’Aeronautica militare, 3 motovedette della Capitaneria di Porto, una nave anfibia (la San Giorgio), un cacciatorpediniere, 5 rimorchiatori e 9 navi mercantili.
Incendio su traghetto: tutti i numeri del salvataggio “storico”


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