L’inverno punta al cuore del continente, arrivano le prime nevicate sulle città dell’Europa centro-orientale

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pb-120123-snow-ukraine-ps.photoblog900L’inverno comincia a marciare a piccoli passi anche sull’Europa centrale, dove ad inizio di settimane l’affondo di una saccatura, colma di aria piuttosto fredda di stampo polare marittima, favorirà l’avvento delle prime nevicate al piano su diversi paesi del vecchio continente. Come confermato dai modelli matematici, il nucleo di aria fredda, d’estrazione polare marittima, che nel corso di questo weekend affluirà sull’Europa centrale, fra domani e il giorno dell’Immacolata tenderà a spostarsi verso la Germania, la Repubblica Ceca, la Polonia e la Slovacchia, sotto forma di una debole/moderata ventilazione da SO e O-SO, che si estenderà fino alle regioni della Polonia orientale e la Bielorussia. L’avvento delle masse d’aria fredde, polari marittime, fino al cuore dei bassopiani della Germania e della Polonia, darà luogo ad un consistente calo termico che contribuirà a far abbassare sensibilmente la quota dello “zero termico”, fin sotto i 400-300 metri.

kiev-winter4Parte di quest’aria fredda evolverà verso est sotto forma di una saccatura piuttosto “lasca”, colma di aria molto fredda polare marittima, con un associato sistema frontale nei bassi strati, che sarà in grado di dispensare le prime diffuse nevicate di stagione al piano, che imbiancheranno la Germania centro-meridionale, la Polonia, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, e da lunedì 8 Dicembre pure fra Bielorussia, Repubbliche Baltiche e l’Ucraina centro-occidentale. Sarà il passaggio di questo sistema frontale ad arrecare le precipitazioni, che dato il campo termico negativo assumeranno prevalente carattere nevoso fino a quote pianeggianti. Difatti il vasto nocciolo di aria fredda in quota, polare marittima, muovendosi verso levante, si sovrapporrà su un ampia area ove stagnano, presso il suolo, masse d’aria molto dense e fredde (“cuscino freddo”), d’estrazione continentale, con uno “zero termico” attestato a livello del piano. Ciò in presenza di precipitazioni, anche di debole e moderata intensità, assicurerà nevicate con tanto di accumulo fino al suolo.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAPer questo molte città dell’est, tra cui Monaco di Baviera, Praga, Bratislava, Varsavia, Cracovia, Riga, Vilnius, e Minsk e Kiev da lunedì pomeriggio, riceveranno delle belle imbiancate che si protrarranno, in modo intermittente, fino alle giornate di martedì 8 e mercoledì 9 Dicembre. Gli accumuli più consistenti si dovrebbero verificare, già da domani, proprio sui versanti settentrionali delle Alpi, fra Svizzera, Baviera e Austria, dove la “dama bianca” riuscirà ad imbiancare buona parte delle località, fino in prossimità del bassopiano tedesco. Lunedì invece, con lo spostamento del sistema frontale verso il Baltico, la Polonia, la Bielorussia e l’Ucraina, nevicate, anche di moderata intensità e piuttosto persistenti, si verificheranno sulle aree montuose dei Carpazi, ma anche nei sottostanti bassopiani, al confine fra Polonia orientale e gli Oblast’ ucraini e bielorussi. Queste precipitazioni nevose, fino al suolo, potrebbero lasciare accumuli anche significativi, a causa della persistenza delle precipitazioni nevose. In questo caso le nevicate più significative ammanteranno città importanti, come Cracovia, Riga, Vilnius, Minsk, Leopoli e Kiev, mentre martedì 9 Dicembre la neve cadrà anche su Chisinau, e sulle città della Romania settentrionale.

praga16Su queste aree il deposito di uno strato di neve fresca al suolo incentiverà, nei giorni a seguire, un ulteriore raffreddamento indotto dall’effetto “Albedo”, che farà sprofondare i termometri, anche sotto la soglia dei -9°C -10°C. Questo raffreddamento dello strato di aria prossimo al suolo, prodotto dall’”Albedo”, contribuirà a collaudare un corposo “cuscino di aria fredda”, molto pesante e duro da scalfire, che sosterà per settimane proprio sopra i bassopiani innevati di Polonia, Repubblica Ceca, Repubbliche Baltiche, Bielorussia e Ucraina, dove l’inverno continuerà a rimanere ancora vivo.