Il ciclone Xandra continua a risalire l’Italia dopo aver cambiato rotta ieri risparmiando la Sardegna nord/orientale e la Corsica, che secondo le prime previsioni erano sembrate le zone più a rischio, per dirigersi verso l’Italia peninsulare dov’è arrivato la scorsa notte dal mar Tirreno. Il centro di bassa pressione si trova in Toscana ed è profondo 1000hPa, evidente nelle immagini di radar e satelliti con l’occhio del ciclone intorno a cui ruotano le nubi più intense che provocano forti piogge e temporali. Forti temporali stanno interessando anche l’estremo Sud e in modo particolare la Sicilia. Il ciclone sta provocando forti venti, con raffiche fino a 70km/h nella zona litoranea di Roma ma anche una forte bora che da ieri soffia con raffiche fino a 100km/h a Trieste. Nelle prossime ore il ciclone continuerà a muoversi verso nord/est provocando forti piogge e temporali su Umbria, Marche, Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con fenomeni intensi tra oggi pomeriggio, stasera, la prossima notte e domattina. Successivamente Xandra si esaurirà, ma il maltempo continuerà in tutt’Italia intensificandosi al sud nella seconda metà della settimana, quando diminuiranno anche le temperature abbassandosi finalmente su valori invernali.
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