Natale: suggerimenti e ricette per delle festività senza sprechi

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colazione nataleDalla parti di scarto degli ingredienti a quelle nobili, dalla carne in brodo al panettone, dal risotto alle patate. Il menu di Natale può essere pensato per ridurre gli sprechi. Anche reinventando gli avanzi con nuove ricette. Lisa Casali, scienziata ambientale, blogger e scrittrice, ha qualche suggerimento per “un Natale senza sprechi e sostenibile” in tavola. “Durante le festività – dice ad Adnkronos – si cucina tanto e si mangia altrettanto. Si tende a produrre grandi quantità di avanzi così come di scarti. Perché allora non portare in tavola qualche piatto sontuoso ma di riciclo?”. La prima regola, spiega Lisa, “è pianificare”. Poi “decidete bene i menu e compilate la lista della spesa in base alle reali necessità. Cercate di non sovraccaricare il frigorifero, che altrimenti non conserva al meglio. Nel pianificare i menu tenete conto delle parti nobili degli ingredienti così come delle parti di scarto: foglie esterne dei carciofi, foglie e gambi dei cavoli, buccia della zucca, foglie esterne dei finocchi”. Lisa propone tre portate, tratte dal suo libro ‘Ecocucina’: un”Insalata russa di cavoli’ realizzata con gambi e foglie di un broccolo e un cavolfiore mentre le foglie esterne e i ciuffi verdi dei finocchi sono la base per la sua ‘Lasagnetta di foglie di finocchio’. Piatto forte un ‘Ecopolpettone in crosta’ con gambi e foglie di broccoli o di altri tipi di cavolo. Dafne Chanaz, ideatrice della Casa del Cibo, un progetto per la diffusione della cultura gastronomica popolare, offre qualche spunto per recuperare alimenti che finirebbero per essere buttati. Come le ossa dell’arrosto. “Si può fare un brodo, facendolo cuocere a lungo. Ed è spettacolare per la salute: cura le artrosi, è ottimo per lo stomaco e contro il muco e il raffreddore”, spiega ad Adnkronos. Recupero ma anche gioco e socialità. Si possono raccogliere le arance amare, che si trovano anche in città, e “fare delle marmellate”. Dafne spiega che altrimenti questa frutta verrebbe lasciata marcire perché immangiabile se non sotto forma di marmellata o canditi. “Con un chilo di arance si possono riempire 5-6 barattoli. Ed è qualcosa di molto carino da fare in famiglia con i bambini”, dice. In linea generale, secondo Dafne, l’opzione antispreco per definizione è quella di conservare sotto vuoto gli alimenti preparati in eccesso così da mantenerli il più a lungo possibile. Per evitare inutili eccessi, Cortilia, mercato agricolo online, propone cinque facili trucchi per reinventare gli avanzi di pranzi e cenoni. Così la carne del brodo può arricchire un’insalata alla quale basta aggiungere qualche fettina di arancia e gherigli di noce. Le verdure, mescolate con uova, parmigiano e latte, si trasformano nel ripieno ideale di una torta salata. Avanzi di risotto o le carni di arrosti e bolliti possono diventare la base per delle polpette: si frulla tutto, amalgamando con uova, parmigiano, pangrattato. Poi si frigge o si passa sotto il forno. Pure le patate si possono reinventare. Cortilia suggerisce: si schiacciano, si mescolano con un po’ di formaggio, qualche spezia a piacere (ideale la curcuma) e si cuoce a fiamma bassa in un pentolino con un filo d’olio, fino a quando si creerà una crosticina. Anche il Panettone, che spesso resta in dispensa in grandi quantità, può trasformarsi in una torta soffice. Le fette avanzate (300 gr) – suggerisce l’e-commerce della filiera corta – si sbriciolano in una terrina, si aggiungono uova (3), zucchero (100 gr), burro morbido (150 gr), una bustina di lievito e si monta con la frusta. Al composto si aggiungono a piacere pezzetti di frutta fresca o sciroppata e si cuoce in forno.