I persistenti banchi di nebbia (strati sottili con base prossima al suolo) che da giorni rimangono incastonati all’interno del Catino Padano, persistendo persino nelle ore centrali del giorno, stanno contribuendo a mantenere le temperature su valori relativamente bassi lungo le pianure, grazie al persistere del fenomeno dell’inversione termica. In sostanza le nebbie stanno contribuendo a conservare, nei pressi delle pianure, un sottile strato di aria fredda e più pesante che rimane schiacciata verso il basso dai moti discendenti (“Subsidenze”) che caratterizzano il regime anticiclonico. L’azione della nebbia inoltre, in particolare lì dove i banchi risultano particolarmente densi, contribuisce ad irradiare verso l’alto gran parte del calore prodotto dalla radiazione solare, mantenendo le temperature su valori piuttosto bassi rispetto le zone collinari e montane, dove invece il clima si presenta molto mite, con temperature primaverili anche in quota, fra Alpi e Appennini. Questo processo sta favorendo la formazione di un piccolo “cuscinetto freddo”, lungo la pianura Padana centro-occidentale, che nei prossimi giorni potrebbe avere delle ripercussioni importanti sullo scenario meteorologico, in presenza di avvezioni fredde in quota.


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