L’Ebola potrebbe essere un’arma batteriologica che costruita in laboratorio dagli Stati uniti e intenzionalmente diffusa in Africa occidentale. A lanciare l’improbabile accusa è un editoriale pubblicato sul Pyongyang Times, disponibile online.
“Ci sono timori, dopo che sono stati avanzati sospetti, che il virus possa essere stato creato e diffuso dagli Stati uniti”, scrive il giornale del regime nordcoreano. Come fonti, oltre a un giornale liberiano, il Pyongyang Times cita due americani: Francis Boyle e Paul Craig Roberts.
Il primo è un professore dell’Università dell’Illinois, che ha parlato della possibilità che gli Usa abbiano modificato geneticamente il virus in un laboratorio in Africa. Robertys, un ex assistente segretario al Tesoro negli anni ’80 sotto la presidenza di Ronald Reagan, s’è trasformato negli anni da teorico del liberismo più spinto in feroce critico delle politiche americane e ha sposato tesi complottistiche sugli attentati dell’11 settembre.
Per il giornale nordcoreano gli Usa potrebbero avere intenzione di “diffondere il virus di Ebola nel mondo”, si aper tirare poi fuori un vaccino “fare una gran fortuna”, ma anche perché con quest’arma biologica si renderebbe “deboli le economie di alcuni paesi in modo che possano dominarli nei campi della politica, dell’economia e militare”.
Nordcorea: l’Ebola è un’arma biologica degli Usa


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