Nucleo di aria polare marittima affonda sull’Europa orientale, tornano le nevicate fino a quote pianeggianti fra Polonia, Paesi Baltici e Ucraina

pb-120123-snow-ukraine-ps.photoblog900Nel corso di questo weekend pre-natalizio, grazie alla progressione verso latitudini più meridionali della profonda circolazione depressionaria, localizzata con un minimo barico di 980 hpa sul mar di Norvegia, il nucleo di aria fredda, d’estrazione polare marittima, che nella giornata di ieri è scivolato sul mar del Nord (accompagnato dalla classica nuvolosità a “ciottoli” che evidenzia l’alto grado d’instabilità della massa d’aria polare marittima) affluirà sull’Europa centro-orientale, investendo dapprima la Germania, la Repubblica Ceca, la Polonia e la Slovacchia, sotto forma di una sostenuta ventilazione da Ovest e O-NO, che si estenderà fino alle regioni della Polonia orientale e la Bielorussia. L’avvento delle masse d’aria fredde, polari marittime, fino al cuore dei bassopiani della Germania e della Polonia, darà luogo ad un consistente calo termico che contribuirà a far abbassare sensibilmente la quota dello “zero termico”, sotto i 300 metri.

1512490_969982006350130_2751318420610607213_nParte di quest’aria fredda, entro la giornata di domani, evolverà verso est sotto forma di una saccatura piuttosto “lasca”, colma di aria molto fredda polare marittima, con un associato sistema frontale nei bassi strati, che sarà in grado di dispensare delle nevicate sparse, che imbiancheranno la Germania centro-meridionale, la Polonia, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, e da domani pure la Bielorussia, le Repubbliche Baltiche e l’Ucraina centro-occidentale. Sarà il passaggio di questo sistema frontale ad arrecare le precipitazioni, che dato il campo termico negativo assumeranno prevalente carattere nevoso fino a quote pianeggianti. Il nocciolo di aria fredda in quota, polare marittima, muovendosi verso levante, scorrerà sopra un ampia area dove stagnano, presso il suolo, masse d’aria molto dense e fredde (“cuscino freddo”), d’estrazione continentale, con uno “zero termico” fino a quote pianeggianti. Ciò in presenza di precipitazioni, anche di debole e moderata intensità, assicurerà nevicate con tanto di accumulo fino al suolo.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAPer questo molte città dell’est, tra cui Monaco di Baviera, Praga, Bratislava, Varsavia, Cracovia, Riga, Vilnius, e Minsk e Kiev da domani pomeriggio, riceveranno delle belle imbiancate che si protrarranno, in modo intermittente, fino all’inizio della prossima settimana. Gli accumuli più consistenti si dovrebbero verificare, già da oggi, proprio sui versanti settentrionali delle Alpi, fra Svizzera, Baviera e Austria. Nella giornata di domani, con lo spostamento del sistema frontale verso il Baltico, la Polonia, la Bielorussia e l’Ucraina, nevicate, anche di moderata intensità e piuttosto persistenti, si verificheranno sulle aree montuose dei Carpazi, ma anche nei sottostanti bassopiani, al confine fra Polonia orientale, Slovacchia, la Lettonia, la Lituania, l’Ucraina centro-occidentale e la Bielorussia. Queste precipitazioni nevose, fino al suolo, potrebbero lasciare accumuli anche significativi, a causa della persistenza delle precipitazioni nevose. In questo caso le nevicate più significative ammanteranno città importanti, come Cracovia, Riga, Vilnius, Minsk, Leopoli e Kiev. Su queste zone il deposito di uno strato di neve fresca al suolo incentiverà, nei giorni a seguire, un nuovo raffreddamento indotto dall’effetto “Albedo”, capace di far piombare i termometri su valori al di sotto dei +0°C.

IMG_0320Questo raffreddamento dello strato di aria prossimo al suolo, prodotto dall’”Albedo”, contribuirà a collaudare un corposo “cuscino di aria fredda”, molto pesante e duro da scalfire, che sosterà per settimane proprio sopra i bassopiani innevati di Polonia, Repubblica Ceca, Repubbliche Baltiche, Bielorussia e Ucraina.