Un nuovo studio svela nuove conseguenze delle attivita’ dell’uomo sugli oceani. Non e’ solo il ciclo dell’anidride carbonica ad aver avuto ripercussioni importanti, come noto da tempo, ma anche quello dell’azoto ha subito un impatto significativo, soprattutto a causa dei processi agricoli e industriali. Lo studio, pubblicato su Science, ha dimostrato che negli ultimi 100 anni, il livello di deposizione di azoto reattivo atmosferico e’ piu’ che raddoppiato. E questa aggiunta di azoto causata dalla mano dell’uomo ha raggiunto una grandezza paragonabile alla meta’ della fissazione globale dell’azoto naturale negli oceani. Gli studiosi hanno studiato i cambiamenti delle concentrazioni di nitrati tra gli anni Sessanta e i Duemila nel Nord dell’Oceano Pacifico; l’analisi, che e’ stata in grado di distinguere tra il fissaggio dell’azoto naturale e quello causato dalla mano dell’uomo, ha rivelato che la concentrazione di nitrati nell’oceano e’ significativamente aumentata negli ultimi 30 anni soprattutto a causa dell’aumento dei depositi di azoto dall’atmosfera. “E’ un risultato che fa riflettere, e che non avrei previsto” ha detto David Karl, professore alla University of Hawaii e coordinatore dello studio. “Il Pacifico e’ cosi’ vasto che e’ difficile immaginare che l’uomo possa avere un impatto sul ciclo naturale dell’azoto”.
Oceani: il ciclo dell’azoto ha subito l’impatto delle attività umane


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?