La Nasa lancera’ questa settimana la sua missione piu’ ambiziosa da decenni a questa parte. Una capsula priva di equipaggio, ma concepita per ospitare quattro astronauti su tragitti oltre l’atmosfera terrestre,verra’ lanciata in orbita domani, e intraprendera’ un viaggio di 3.600 miglia oltre l’orbita del nostro pianeta. Il programma, denominato Orion, e’ il primo concepito per condurre l’uomo in missioni di esplorazione spaziale dopo l’allunaggio dell’Apollo 17, nel 1972. La missione di domani e’ considerata il primo passo verso lo sbarco dell’uomo su Marte. L’Agenzia spaziale statunitense vuole dimostrare che gran parte dell’hardware e della tecnologia necessari a condurre gli astronauti sul Pianeta rosso sono gia’ disponibili. L’entusiasmo della Nasa – scrive “Bloomberg” – deve pero’ fare i conti con gli ostacoli del programma di sviluppo e la riduzione dei finanziamenti da parte del Congresso: la capsula Orion non tornera’ a volare prima di tre anni, e il primo lancio di prova con un equipaggio a bordo non avverra’ prima del 2020. La prima missione di Orion su Marte, invece, verra’ lanciata forse nel 2035, non prima di aver perfezionato le tecnologie necessarie a proteggere gli astronauti dalle radiazioni spaziali. Lockheed Martin e’ il primo tra i contractor coinvolti nel progetto. La prima missione della capsula Orion durera’ meno di cinque ore: la navicella rientrera’ poi nell’atmosfera, e la Nasa avra’ cosi’ la possibilita’ di valutarne la protezione termica, concepita per sopportare temperature ben piu’ elevate di quelle che interessano capsule in rientro dall’orbita bassa terrestre.
Orion: la NASA testa la capsula che porterà l’uomo su Marte


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?