di Paolo Ernani * – In un articolo del 22 novembre avevamo avanzato l’ipotesi che la grande ondata di freddo e neve verificatasi sugli Stati Uniti fosse legata alla formazione di un Riscaldamento Stratosferico (Stratospheric Warming) e che tale configurazione meteo sarebbe stata responsabile non solo di un forte aumento della temperatura (+10°C alla quota di 0.1 hPa, corrispondente a circa 45 km di altitudine) ma anche della formazione in prossimità del Polo nord di una estesa area di alta pressione che avrebbe spinto il preesistente vortice polare a trasmigrare a latitudini più meridionali.
Le analisi del 29 novembre ne danno conferma. Le prime due figure nella gallery sono carte di pressione mentre le altre due segnalano le temperature. Nella figura 1, che possiamo osservare ingrandita accanto a destra, si vede chiaramente la traslazione del vortice polare a latitudini più meridionali e la presenza di un anticiclone centrato sullo stretto di Bering ed in estensione verso l’Alaska.Da notare poi anche un’altra area di alta pressione centrata proprio sulla nostra penisola (tale alta, che ora è in fase di disfacimento, sembrerebbe preludere ad un drastico cambiamento futuro della situazione meteo sull’Europa e sull’Italia).
Analizzando successivamente la figura 2, si vede più chiaramente la scissione del vortice polare in due centri di bassa pressione. Il primo, molto profondo, è centrato proprio sul Canada e diversi stati del nord America.
Passando poi all’analisi delle temperature, la figura 3 è quella che più da’ l’idea dello Stratospheric warming. Nell’arco di tempo di una settimana si è sviluppato sia un nucleo di aria molto calda (+8/+10 gradi centigradi a 45 km di altitudine sulla Russia siberiana, Mongolia e parte della Cina) che un polo molto freddo di circa -55°C che si estende in corrispondenza degli stati nord americani e Canada. Una siffatta dinamica meteorologica a così alte quote può a volte destare un pizzico di scetticismo, ma la violenta ondata di maltempo abbattutasi sugli Usa è la prova lampante del legame alte quote-bassi strati atmosfera. Per chiudere ricordiamo che la stagione dei Riscaldamenti Stratosferici inizia normalmente dalla metà di novembre e può protrarsi sino a marzo e raramente anche ad aprile.
* = Paolo Ernani, meteorologo, Colonnello dell’Aeronautica Militare






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