L’inverno ha intenzione di iniziare col botto nei prossimi giorni, subito dopo Natale, confermando il trend di un clima sempre più estremo e bizzarro, con fenomeni meteorologici violenti sia per quanto riguarda il maltempo che dal punto di vista delle temperature. Dopo il caldo anomalo di queste ore, con zero termico ad oltre 3.000 metri sulle Alpi come in piena estate e temperature minime superiori ai +15°C sui litorali del sud, come a giugno, venerdì 26 dicembre, nel giorno di Santo Stefano, subito dopo Natale, si scatenerà l’inverno. Confermata la prima sfuriata fredda e perturbata proprio tra venerdì e sabato, maggiormente colpite le Regioni Adriatiche e il centro/sud con nevicate fino a bassa quota sui rilievi appenninici e temperature inferiori alle medie del periodo di diversi gradi, soprattutto in Puglia che sarà la Regione più colpita da quest’ondata di freddo e maltempo. Sabato freddo ovunque ma condizioni meteo in miglioramento, mentre domenica 28 arriverà una nuova ondata di freddo proveniente dal nord Atlantico.
L’aria polare marittima arriverà sull’Italia tramite la Valle del Rodano, provocando forte maltempo tra domenica e lunedì in tutto il Paese, con nevicate abbondanti fino a quote molto basse al centro/nord, e basse al sud. Successivamente il centro di bassa pressione si posizionerà sul mar Jonio o comunque nei settori sud/orientali dell’Italia, alimentando un nuovo flusso gelido, stavolta continentale, proveniente da nord/est. Tra martedì 30 e mercoledì 31 il grande gelo dovrebbe piombare proprio tra l’Italia e i Balcani, con ancora tanto forte maltempo e abbondanti nevicate fin in pianura. Gli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo sono impressionanti, ma è chiaro che nelle prossime ore ci saranno ulteriori “aggiustamenti” che renderanno più chiara la situazione meteo per fine anno. Le Regioni Adriatiche sono comunque le più favorite per eventi nevosi significativi fin su coste e pianure. Potrebbe nevicare anche in pianura Padana. Più difficile la neve a Roma e Napoli, ma non sono da escludere – alla luce delle ultime carte – delle fioccate anche nelle due principali città dell’Italia tirrenica. Sarà opportuno seguire con particolare attenzione i prossimi aggiornamenti a cui dedicheremo su MeteoWeb delle analisi approfondite e dettagliate.


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