Ricerca: la biocenosi degli oceani risponde ai cambiamenti climatici

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Ocean_sunset_pictureLa biocenosi degli oceani risponde ai cambiamenti climatici. Lo sostiene uno studio condotto dalla Oregon State University e pubblicato su Pnas. Secondo i ricercatori, con il riscaldamento della terra, la percentuale di plancton prodotto dalle coste del Pacifico nord occidentale e’ diminuita, mentre e’ aumentato il livello di materiale organico che si deposita sul fondo dell’oceano. Gli scienziati hanno scoperto che nell’era glaciale, il carbonio intrappolato nel plancton delle coste dell’Oregon era in maggioranza riciclato e non trasportato verso il fondale; mentre al termine di questo periodo, con il riscaldamento degli oceani, la crescita del plancton e’ diminuita, ma la quantita’ di carbonio trasportato verso i fondali era aumentata, E se questo da una parte puo’ sembrare positivo, perche’ indica che l’oceano potrebbe essere piu’ efficiente di quanto pensato fino ad oggi nell’assorbire anidride carbonica dall’atmosfera, dall’altra i ricercatori mettono in guardia sull’impatto che potrebbe avere sulla vita sottomarina. “Questa e’ notizia contemporaneamente buona e cattiva” ha dichiarato Alan Mix, oceanografo alla Oregon State University e co-autore della ricerca. “Aiuta a ridurre l’aumento di Co2 nell’atmosfera, ma rende gli oceani piu’ acidi”. Con conseguenze importanti: per Mix potrebbero addirittura causare un aumento delle cosiddette ‘zone morte’, perche’ la decomposizione degli organismi trascinati verso il fondale aumenta il consumo di ossigeno presente nell’acqua.