Ricostruita l’evoluzione degli uccelli: grazie al sequenziamento dell’intero genoma di 48 specie di volatili moderni, e’ stato disegnato l’albero della vita che racconta i legami di parentela tra i vari pennuti del mondo e la storia della loro discendenza dagli antenati in comune con dinosauri e coccodrilli. Questo gigantesco progetto di ricerca, che conquista la copertina di Science, e’ frutto del consorzio internazionale ‘Avian Phylogenomics Group’, che riunisce 200 ricercatori di 80 istituti in 20 Paesi. Il loro lavoro di indagine, durato piu’ di quattro anni, ha prodotto ben 29 articoli scientifici che per la prima volta fanno luce su passaggi chiave dell’evoluzione degli uccelli, svelando, tra le altre cose, il processo che ha portato alla perdita dei denti, i geni legati all’apprendimento del canto e quelli che colorano le piume usate per attrarre il partner durante l’accoppiamento. Nella storia evolutiva degli uccelli, i ricercatori hanno individuato un vero e proprio ‘big bang’ che sarebbe avvenuto 65 milioni di anni fa, dopo l’estizione dei dinosauri. ”L’evoluzione molecolare degli uccelli e’ piu’ rapida rispetto a quella dei coccodrilli, delle tartarughe e degli altri rettili, ma e’ piu’ lenta rispetto a quella dei mammiferi”, spiega il ricercatore Ed Green dell’universita’ della California. Dal confronto fra i Dna, si e’ venuta a delinare anche la figura del piu’ antico antenato comune degli uccelli di terra (come pappagalli e falchi), un predatore all’apice della catena alimentare che non temeva rivali. Novita’ emergono anche riguardo i cromosomi sessuali, il cui stadio di evoluzione sembra essere differente a seconda della specie. Inoltre, a differenza del cromosoma maschile umano Y, il cromosoma W dei volatili sembra mantenere ancora dei geni ‘accesi’.
Ricostruita l’evoluzione degli uccelli: il loro “big bang” 65 milioni di anni fa dopo l’estinzione dei dinosauri


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?